Il vicesindaco metropolitano Abbaticchio: 'Ci attendono nuove sfide'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
24 dicembre 2015

Il vicesindaco metropolitano Abbaticchio: 'Ci attendono nuove sfide'

Per il Sindaco di Bitonto 'la nostra città strategica'. E aggiunge: 'Forse non sarei così male come candidato del centrosinistra'

"Il mio mandato sarà condiviso. Ho già dichiarato di non voler occupare la stanza del vicepresidente, sarà a disposizione di tutti i consiglieri". Sarà un percorso politico "aperto" quello di Michele Abbaticchio, nominato da Antonio Decaro nelle scorse ore vicesindaco della Città Metropolitana di Bari. "C'è tanto da lavorare per un territorio che non può più aspettare" ha dichiarato il primo cittadino a BitontoTV; "ci attendono nuove sfide e noi dobbiamo essere pronti" è stato il messaggio affidato ai social network dopo l'annuncio dato dal Sindaco Metropolitano che, prima di arrivare al nome "di qualità" di Abbaticchio - peraltro già delegato dell'ente alla Pianificazione Strategica - ha consultato tutta l'assemblea metropolitana.

 

Cosa significa per lei questa nomina?

Ritengo che questa nomina sia da condividere con tutta la mia famiglia che è la comunità bitontina, perchè deve essere motivo di orgoglio per l'intera città di Bitonto, prima ancora di essere sindaco bitontino. Adesso dobbiamo lavorare tutti assieme per rilanciare tutto il barese.

In questo senso Bitonto come si inserisce nel più ampio assetto della Città Metropolitana?

Il nostro nucleo urbano è sempre stato strategico per la vicinanza a Bari, il collegamento all'aeroporto e tutte le infrastrutture stradali che la circondano. Con questo riconoscimento si va a consacrare oltre che già un ottimo rapporto personale (tra Abbaticchio e Decaro, ndr), soprattutto una visione di collaborazione con la città. Un ponte che stiamo costruendo per far decollare tutto il territorio metropolitano.

Seguendo dunque la logica del "ponte" cosa si deve aspettare il territorio?

Sicuramente arriveranno interventi di migliorie nei collegamenti con l'aeroporto e il porto di Bari per facilitare lo scambio merci, la mobilità sostenibile. Fattori decisivi per le grandi imprese che vogliono investire sul territorio, nel quale, tra l'altro, abbiamo un consorzio ASI in grado di poter ospitare aziende di livello.

La nomina a vicesindaco metropolitano conferma che il rapporto con il PD regionale va sempre meglio, mentre in città le distanze rischiano di crescere sempre più.

Nominandomi, Antonio Decaro mi ha definito persona di qualità, evidentemente non sarei cosi male come candidato del centrosinistra.

Il 2012 ormai è andato. Tra poco più di un anno si va alle urne.

Ovviamente bisogna vedere cosa pensa la maggioranza della città, sempre nell'ottica del bene comune. E in questo senso i rapporti sovracomunali sono una risorsa per la crescita della città.

Emblematico è il rapporto con Franco Natilla. In Città Metropolitana fate parte della stessa maggioranza.

Mi hanno insegnato che in politica i rapporti personali devono essere messi da parte per il bene pubblico. I personalismi mi hanno sempre dato fastidio.

C'è chi dice che ha troppi incarichi.

Voglio ricordare che avevo già rassegnato a Decaro le dimissioni da vicepresidente Ato - che è un incarico totalmente gratuito che può essere svolto solo da un Sindaco, voglio ricordare -, dopo aver ricevuto la delega alla Pianificazione Strategica. Antonio mi ha chiesto di soprassedere perchè voleva intraprendere un percorso politico per individuare il mio sostituto. Adesso i tempi politici sono maturi affinché arrivi un'altra figura a guidare l'ente.

Quali saranno gli interventi che col nuovo anno eseguirà la Città Metropolitana?

Ci occuperemo della manutenzione della Mariotto-Palombaio, così come dei lavori di via Planelli. Realizzeremo un laboratorio dell'artigiano per nuovo indirizzo artistico del Liceo Scientifico Galilei e alcuni interventi al Volta.