Il ribaltamento dei sensi in 'Aurora'

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
17 dicembre 2015

Il ribaltamento dei sensi in 'Aurora'

Il regista Cosimo Terlizzi ha collaborato con Alessandro Sciarroni alla pièce

Lo aveva preannunciato nell'intervista di luglio scorso, Cosimo Terlizzi ha collaborato con Alessandro Sciarroni per la messa in scena di "Aurora", realizzando un documentario proiettato alla fine della pièce dal titolo "Aurora, un percorso di creazione". La prima di entrambi i lavori è stata effettuata durante il Torinodanza Festival 2015.

"Aurora" si pone come ultimo capitolo della trilogia "Will You Still Love Me Tomorrow?", pensata dall'artista Sciarroni, che lavora da anni alla contaminatio tra Danza Contemporanea e Performing Arts. L'obiettivo è quello di coinvolgere all'interno degli allestimenti individui provenienti da diverse discipline, spostando le coordinate spazio temporali: dalla palestra al teatro, dalla luce al buio. Lo spettatore crede di dover assistere a uno spettacolo di danza ma si ritrova a una partita di goalball, una disciplina dedicata ai non vedenti o agli ipovedenti. I protagonisti hanno gli occhi coperti da una benda nera e una maschera oscurante, giocano passandosi una palla che al suo interno possiede sonagli metallici. La danza è tutta qui: nella comunicazione silenziosa ed elegante che riesce a fare a meno della vista e valorizza unicamente la percezione tattile e uditiva. Un autentico ribaltamento dei sensi. Gli astanti riescono a vedere con le orecchie anche quando le luci in sala si fanno scure.

 

 

Cosimo Terlizzi ha diretto e montato il diario-documentario che ha seguito lo spettacolo. Quest'opera a sè testimonia tutte le fasi del processo creativo e mostra l'impegno e la costanza degli atleti diventati per l'occasione attori. Anche nel film la vista diventa superflua e gli altri sensi prendono il sopravvento. Il suono diventa movimento e il regista bitontino stupisce come sempre attraverso la sperimentazione alla quale è tanto affezionato.