Episodio 2.16: Memento

Rocco D'Ingillo
di Rocco D'Ingillo
Lo spoiler, Seconda Stagione
31 dicembre 2015

Episodio 2.16: Memento

Il best of dei momenti migliori (e peggiori) del 2015 bitontino

Il nuovo anno è ormai alle porte, ed è tempo, purtroppo, di ricordare i momenti salienti dell'anno che sta per lasciarci. Almeno i più stupidi, i più ridicoli del 2015 di Bitonto. Che si è rivelato, un po' a sorpresa, un anno ricco di eventi a dir poco singolari.

Ripercorrendo la storia degli eventi di un anno tra i più bizzarri della storia bitontina, Lo Spoiler ha selezionato i 10 momenti salienti tra le singolarità bitontine.
Più un caso "bonus".

 

Sparatorie varie ed eventuali 

 

Tecnicamente, non si tratta di un caso divertente, nemmeno lontanamente a dire il vero. Tra inseguimenti, sparatorie in centro, passeggiate con un mitra e tentate esecuzioni al luna park in piena festa dei Santi Medici si è in qualche modo scatenato un clima di terrore. È bene ricordarlo, così come è bene ricordare che nonostante il sentito impegno della criminalità nostrana nel farsi la guerra, non ci sono state vere vittime, a parte la tranquillità dei cittadini. Ecco perché, in un certo senso, la criminalità bitontina si è rivelata essere a suo modo grottesca. Per non dire ridicola.

 

AAA Presidente del Consiglio cercasi

 

La popolazione di Palazzo Gentile non è stata da meno, impegnandosi a fondo tra repentini cambi di fronte, mal di pancia e dimissioni nel rendere sempre più instabile e pasticciona la politica locale. Ad oggi ci troviamo ancora senza Presidente del Consiglio Comunale, ma confidiamo nel 2016, affinché l'anno nuovo porti Consiglio. E possibilmente anche un Presidente.

 

I limoni

 

Il PD bitontino non è rimasto a guardare, e ha deciso di impegnare tutte le sue energie e risorse di marketing in una propaganda anti-abbaticchiana sull'aumento delle tasse, tramite gli ormai celebri manifesti dei limoni spremuti. La bagarre tra il sindaco e la Pescara è stata avvincente quasi quanto un Carpi – Frosinone giocato di lunedì pomeriggio, a tal punto che ad essere spremute non sono state solo le tasche dei cittadini, ma anche, e soprattutto, la pazienza. Con buona pace di Montale.

 

La rotatoria della discordia

 

Frutto di anni di lavoro, rimuginazioni e direzione dei lavori da parte di illuminati veterani dell'ingegneria muniti di coppola, i lavori sulla rotatoria di Piazza Marconi sono finalmente giunti al termine. Le speranze dei bitontini di poter osservare un'opera artisticamente rilevante sono state meramente disilluse da qualche isola pedonale, mattoni e una rotatoria con la verve di un padellone. Le polemiche, con tanto di fotomontaggi, non sono mancate.

 

I taralli di Gianni Morandi

 

Il re di Facebook e dell'Internet italiano non è riuscito ad esimersi dal citare Bitonto nel suo anno bizzarro. Un'investitura di tutto rispetto, che ha portato la cittadina per qualche ora sull'Olimpo del social della penisola, grazie soprattutto alla leggendaria signora Maria, divenuta eroina per un giorno grazie alla sua donazione. Sicuramente il Gianni nazionale è stato rapito dal caratteristico gusto dei taralli nostrani, ma anche dalla loro forma ad abbraccio, tanto cara a Morandi e Anna.

 

L'apparizione della Madonna nel centro storico

 

A maggio scorso, una macchia d'umido su un muro durante un rosario dedicato alla Patrona del paese è stata scambiata per il volto della Madonna. Frutto di suggestione o altro, il fenomeno paranormale è rientrato in una serie di eventi legati al mistero che hanno fomentato gli animi degli appassionati durante la scorsa primavera, cogliendo l'attenzione di fedeli e amanti del paranormale.

 

La foto del cadavere al Cimitero

 

Ad accrescere l'atmosfera di mistero della terra degli ulivi è arrivata anche una foto raffigurante un operario al lavoro nel cimitero di Bitonto abbracciato ad un cadavere mummificato, messo in piedi, quasi in posa per lo scatto ormai celebre. La questione ha avuto una pesante eco sul clima bitontino, compresa la politica locale. C'è stata tuttavia delusione nello scoprire che lo scatto non riprendeva in alcun modo nessuna delle numerose interrogazioni di Intini sul cimitero locale.

 

La troupe di Mistero a Bitonto

 

A chiudere il quadro del paranormale bitontino, è stata avvistata la troupe di "Mistero" all'interno del cimitero, che ha realizzato un servizio interamente dedicato a fenomeni paranormali nei sotterranei dei nostri sepolcri. La notizia è circolata prima del dovuto, e ha scatenato l'ira della stessa troupe. Peccato che il principale mistero di Bitonto non sia stato risolto, infatti nemmeno all'interno dei sotterranei è stata ritrovata traccia del Presidente del Consiglio Comunale.

 

La canzone sull'anello al naso dei giovani

 

Non faremo riferimento alcuno, nemmeno tramite foto, al video di questa canzone, che ha scatenato fervide polemiche specialmente legate ad un articolo pubblicato proprio da BitontoTv. Dai social alle vie del paese l'argomento è diventato assolutamente un trend topic, e a questo sono seguite numerose incomprensioni tra l'autore e la testata, oltre a numerose teorie del complotto. L'eco è stata anche leggermente spropositata, arrivando addirittura sulle pagine di Deer Waves.

Il direttore però vi vuole bene e vi lascia un link di rimando.

 

Gasparri e la Scarpetta

 

Sui nastri di partenza della neonata BitontoTv, un intervento di Gasparri in pieno centro durante la campagna elettorale per le elezioni regionali è stata fonte di ispirazione per #LaScarpetta, la striscia satirica della testata locale. Questa ha scatenato feroci polemiche da parte del partito locale di Forza Italia, che ha preteso le scuse da parte della testata e dell'autore a proposito de #LaScarpetta in merito nei confronti del senatore. Il quale però si è rivelato in conclusione totalmente estraneo ai fatti, attraverso il tweet ormai diventato storia: "Non seguo vostri infelici tentativi di satira".

 

A chiudere questa speciale classifica sull'anno appena trascorso, va aggiunto un punto "bonus", dedicato alla riapertura di BitontoTv.

 

La lavagna di BitontoTV

 

Per il nuovo lancio della testata, era stata piazzata una lavagna in pieno centro, su Piazza Cavour, che lasciava un indizio citando Tecla, un passo de "Le città invisibili" di Italo Calvino, cara da sempre a BitontoTv. L'indizio non è stato tuttavia subito compreso dalla cittadinanza, che ha anzi colto l'occasione per giungere a conclusioni tra le più improbabili, tra cui proteste sui lavori per la rotatoria in Piazza Marconi.

E dalla collocazione di quella lavagna ad oggi sono passati ormai più di otto mesi, ed è già accaduto molto da raccontare, da scrivere e da condividere.

E siamo sicuri che l'anno nuovo non sarà da meno. E quasi sicuramente non basterà una classifica di soli dieci punti per raccontare tutto ciò che questa città regala e continua a regalare. Nel bene e nel male.