Cosa mangeremo a Natale?

Federica Monte, Elita Farella
di Federica Monte, Elita Farella
Cultura e Spettacoli
17 dicembre 2015

Cosa mangeremo a Natale?

BitontoTV ha riunito tutte le tradizioni legate al cenone della vigilia. E in più vi regala due ricette speciali

Natale è alle porte, sulle tavole imbandite si consumano diverse pietanze che accendono il gusto in tutta Italia. Le tradizioni sono molteplici. Da Nord a Sud passando per il Centro, si trovano svariati menù per il giorno della vigilia, ma quasi tutti sono legati al pesce: fritto, marinato, crudo, col sugo, al forno. Non si può rinunciare alle bontà del mare.

Bitonto, in questo, non fa eccezione. La vigilia di Natale bitontina è ricca di cibi a base di pesce, tra gli antipasti con il baccalà fritto, le pettole con alici e gli immancabili frutti di mare crudi, contornati da affettati misti e latticini. Per primo la tradizione impone il capitone, gli spaghetti con le anguille o con le vongole, o nella variante con gli scampi. I più conservatori, invece, li preferiscono con le cime di rape.

Baccalà al forno, scampi e gamberoni al forno, orata sotto sale o al cartoccio per secondo. Salmone per i bambini. La grande abbuffata, in realtà, fa solo da prodomo alla ricchissima tavolata di dolci, vero must delle tradizioni locali: cartellate, calzoncelli (o cuscinetti), mostaccioli, paste secche e sassanelli. Le ricette della nonna si sprecano in mille varianti. Anche se da due decenni a questa parte, sono stati gli antichi forni a legna del centro antico ad occupare il mercato dei dolci

Michele Carlucci del rinomato Forno Antico posto vicino alla Chiesa di San Francesco d'Assisi tuttavia confessa che quest'anno, rispetto al passato, le vendite dei dolci natalizi sono notevolmente diminuite. "Le persone stanno ritardando gli acquisti, non ci sono più le vendite degli scorsi anni. Verranno tutti a Natale, e vorranno 6000 cartellate" dice sorridendo. "Bisogna aggiungere però che quest'anno costicchiano un po' di più, perché il prezzo delle mandorle è aumentato. L'anno scorso le ho acquistate a 7€ al kg, quest'anno a 12. Nonostante questo, cerchiamo di andare incontro agli acquirenti".

E per chi si vuole cimentare con i fornelli, BitontoTV ha preparato una piccola guida per realizzare cartellate e paste secche. In tempo per il grande cenone della Vigilia. Ovviamente.

 

Cartellate

Ingredienti per la preparazione delle cartellate

1 kg di farina
180ml di olio
300 ml di vino bianco
1 pizzico di zucchero
vin cotto

Preparazione

Amalgamare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, successivamente stendere il composto finemente. Dopo aver diviso la sfoglia in strisce larghe, magari aiutandosi con una rotella dentata, occorre unire le due estremità della pasta, pizzicando con le dita, in modo da ottenere tanti solchi che andranno a costituire la forma tipica del dolce, che somiglierà ad una rosa. Poi friggerle e successivamente intingerle nel vin cotto di fico, di uva o di carruba a seconda dei gusti.

 

Paste secche

Ingredienti per la preparazione delle paste secche

1 kg di mandorle pelate e tritate
5 uova
400 gr di zucchero
1 limone o un'arancia grattugiata
1 busta di vanillina
1 pizzico di bicarbonato
ciliegie candite
mandorle tostate


Preparazione

Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti, una volte ottenuto l'impasto omogeneo suddividerlo in tante palline. Per ogni pallina effettuare una leggera pressione al centro e guarnirle con ciliegie candite, chicchi di caffè e mandorle tostate. Mettere in forno preriscaldato a 190° per 10 minuti.