Canale di Mariotto. Aggiudicati i lavori

di La Redazione
Cronaca
29 dicembre 2015

Canale di Mariotto. Aggiudicati i lavori

I lavori dovrebbero terminare entro il prossimo Settembre

È stata aggiudicata la gara per i lavori di recupero del canale di Mariotto, ammesso dalla Regione Puglia a Luglio tra le opere finanziabili attraverso i fondi del Programma Quadro.

L'opera è stata finanziata con circa 800.000 euro - Bitonto è rientrata tra gli otto Comuni ammessi a finanziamento - e i lavori (ora in mano ad un'azienda pugliese, ndr) dovranno essere conclusi entro il prossimo Settembre.

Cosa è. Il canale di scolo delle acque meteoriche della frazione ha origini lontane: venne infatti realizzato dal Genio Civile nei primi anni del Novecento con lo scopo di raccogliere e allontanare le acque meteoriche rivenienti da monte per salvaguardare il centro abitato. L'opera prevedeva un fosso di guardia a cielo aperta a sviluppo ortogonale rispetto al deflusso delle acque in modo da agevolare l'incanalamento del flusso verso il fossato posto più a valle. Attualmente, tuttavia, il canale verso nel degrado totale. La parte iniziale, vicina a via delle Mattine, è completamente distrutta, una porzione è stata interrata ed è divenuta una strada carrabile, mentre il canale a valle, semidistrutto, continua, in parte, a raccogliere le acque durante le abbondanti piogge, anche se "in modo improprio", come si legge nella relazione progettuale.

Il progetto. L'obiettivo del progetto targato Abbaticchio, nel frattempo adeguato alle modifiche urbanistiche che ha subito Mariotto, è il ripristino della porzione di canale demolita e la creazione di un sistema di canali e caditoie stradali, il dimensionamento del ponte di via dei Mille, la realizzazione di briglie per il contenimento delle correnti superficiali, nonchè il recupero di alcune parti della struttura.

Un'opera decisiva. L'importanza del canale rimane vitale per l'intero abitato di Mariotto. Soprattutto per contenere le conseguenze di eventi alluvionali eccezionali. Come quelli del 1995, del 1998 e, più recentemente, del Giugno 2009, quando persino la Sp22 fu inondata da oltre un metro d'acqua. Piogge che constrinsero l'amministrazione Valla a riprendere un progetto di recupero della struttura, varato dalla giunta Pice, mai diventato esecutivo per mancanza di fondi.