Attendendo l'Epifania

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Lo sapevate che
29 dicembre 2015

Attendendo l'Epifania

Una viaggio nelle tradizioni popolari legati alla festività

Passata la tre giorni natalizia, presto sarà l'Epifania, in passato attesa dai bambini che ricevevano in quel giorno doni di ogni tipo.

Si racconta che, alla vigilia dell'arrivo della Befana, al primo tocco della campana della chiesa di S. Maria La Porta, i bambini dei vari rioni si dirigevano verso l'andòiche de piitte o pengìedde e, una volta giunti alla sommità, al di là di quello che un tempo era il fiume Tiflis, si caricavano sulle spalle una pietra. Tornati a casa, la ponevano sotto il letto. All'indomani, al posto della pietra, vi trovavano formaggi e, per i figli delle famiglie più abbienti, c'erano i giocattoli.

Spesso i giochi venivano costruiti dai ragazzi insieme ai loro genitori, come le trottoline fatte con le bucce di arancia e zolfanelli o "ripiglini", fatti con fili di refe e cotone. Per le bambine c'erano le "pupe de pèzze", piccole bamboline fatte piegando un fazzoletto (u faccelettòne) ovvero il tipico copricapo delle donne anziane. A proposito dell'Epifania si narra di un avvenimento legato alla fantasia popolare, che credeva che in quella notte gli animali parlassero. Si racconta che un bifolco, desideroso di conoscere cosa dicessero di lui i suoi buoi, trascorse la notte dell'Epifania nella sua stalla e fu ritrovato la mattina seguente in un lago di sangue, ammazzato a cornate dagli animali.

Più che l'Epifania, però, i bimbi attendevano con ansia il Capodanno, che voleva dire ricevere la "stràine" ovvero la strenna. I genitori vestivano a festa i loro figli e li munivano di una piccola borsa con cordoncino, in cui i parent, a cui si soleva fare visita il primo dell'anno, solevano mettere i soldini, di solito un soldino da 5 centesimi o un soldone o un nichelino da 20 centesimi e, nel caso di zii o nonni più ricchi, anche una monetina d'argento (la mezza lira).


La filastrocca che i bambini ripetevano ai parenti prima di ricevere il dono in denaro era: "Buon anne, buon anne, damme la stràine ch'è Capedanne".

Proverbio: "La Gaddenèdde face l'ùuve a la Pasquarèdde" – La gallinella fa l'uovo alla pasquetta, intendendo l'Epifania, che era attesa come una piccola Pasqua.

Parola del giorno: Fremmage ovvero i formaggi, adattamento popolare dei Re Magi.