Usura e ludopatia. Ieri convegno a Bitonto

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cronaca
19 novembre 2015

Usura e ludopatia. Ieri convegno a Bitonto

È stato organizzato dalla Fondazione Santi Medici e Avviso Pubblico. BitontoTV aveva dedicato uno speciale sul tema

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Il convegno della serata dello scorso 18 novembre, tenutosi presso la Sala degli Specchi, organizzato dal Comune di Bitonto in collaborazione con l'onlus "Fondazione antiusura San Nicola e Santi Medici", dal titolo "Istituzioni e società civile insieme contro azzardo, usura e criminalità", non ha affatto lasciato delusi i suoi partecipanti. Diverse sono state le novità e i contributi delle relazioni, dense di significato sociale e politico, su un tema attualissimo, del quale anche BitontoTv ha dato un resoconto importante a livello cittadino: la ludopatia e la sua causa più problematica, il crimine dell'usura che, come ha ricordato nei saluti Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto, "è una realtà purtroppo non sconosciuta per la città e che sempre di più sta prendendo piede".

Il Sindaco a tal proposito ha annunciato che nei prossimi giorni sarà emanata una ordinanza comunale per regolare maggiormente i vincoli per l'apertura delle case da gioco. Con la moderazione di Valentino Losito, presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Puglia, si sono avvicendati diversi interventi. L'evento si è aperto con il contributo della prof.ssa Isabella Martucci, docente di Economia Politica presso l'Università di Bari, che ha espresso come l'economia criminale spesso vinca quella legale e ne condizioni le attività. Le risorse che la prima usa per acquisire sempre più terreno sono il riciclo di denaro sporco nell'economia legale, il controllo del territorio, soprattutto attraverso le istituzioni, sfociando spesso nella corruzione, e l'ottimizzazione del consenso, specialmente con le attività commerciali, per la criminalità molto ben manovrabili.

Un aspetto più clinico è stato invece sottolineato dal dott. Antonio Taranto, direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche Asl Bari, che ha indicato come la ludopatia, perdendo l'aspetto fisiologico che il gioco per natura ha nell'uomo, assume un impatto sulla società davvero enorme. Quest'ultima diventa complice, perché "la cultura sociale condiziona fortemente la persona, soprattutto quella debole", che viene così ingannata al gioco.

Importante è stato anche l'intervento del sociologo Maurizio Fiasco, che ha delineato il percorso antropologico in Italia del GAP e dell'usura. "Alla fine della seconda guerra mondiale, gli italiani erano un popolo di risparmiatori e il gioco d'azzardo era riservato solo alle elites". Non per questo però lo Stato, pur condannando il gioco nel codice penale, ha continuato a contenerlo: definendo slot machine e lotterie varie come "intrattenimenti controllabili", ha aperto la strada a un grande disvalore sociale. Dati allarmanti sono stati riportati dall'avvocato Attilio Simeone, collaboratore dell'onlus. "Il 23% degli studenti di una scuola superiore di Bitonto ritiene che il gioco d'azzardo possa contribuire al reddito familiare". Questi numeri, ha sottolineato, sono "il segno di un cambiamento della società, che spesso è poco consapevole della portata di tale problematica".

In chiusura il focus di Roberto Montà, sindaco di Grugliasco e presidente di Avviso Pubblico, che ha posto l'attenzione sul grave problema della fuga di legalità: "sembra che giustizia e legalità siano inconciliabili, le istituzioni non siano più una bussola che orienti la società civile". È per questo necessaria una buona amministrazione all'insegna della legalità, organizzando il consenso dell'opinione pubblica attraverso l'informazione. La serata si è conclusa con le parole di mons. Alberto D'Urso, che ha anche annunciato l'apertura di un nuovo centro di ascolto a Bitonto della sua onlus presso la Fondazione Santi Medici, che sarà attivo dal 1 dicembre e aperto ogni martedì dalle ore 17.

 

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