Strutture inadeguate, macchinari rotti, liste d'attesa bibliche. Ecco l'ex Ospedale di Bitonto

di La Redazione
Cronaca
23 novembre 2015

Strutture inadeguate, macchinari rotti, liste d'attesa bibliche. Ecco l'ex Ospedale di Bitonto

È la denuncia del Comitato Consultivo Misto girata alle istituzioni

Liste bloccate, attese interminabili. Il report diffuso dal Comitato Consultivo Misto sui servizi offerti dal PTA di Bitonto ha dell'incredibile. Il piccolo dossier, inviato al direttore generale della Asl Vito Montanaro, a quello sanitario Silvana Fornelli, al sindaco Michele Abbaticchio e al presidente della Regione Michele Emiliano, getta ombre sullo stato dell'ex Nosocomio locale, da qualche mese trasformato sulla carta in Presidio Territoriale d'Ambito secondo il nuovo piano ospedaliero pugliese.

I servizi di Cardiologia, Eco-Radiologia di Pneumologia, Allergologia, Otorinolaringoiatria e Reumatologia hanno le agende bloccate: in sostanza è quasi impossibile prenotare una visita o un controllo in uno di questi reparti. La situazione è di poco differente nei reparti di Oculistica, Diabetologia, Radiologia, Dermatologia, Ginecologia e di Endocrinologia dove bisogna attendere oltre sessanta giorni. Costringendo una grossa fetta dell'utenza cittadina ad emigrare verso altre strutture o, addirittura, rivolgersi alle cliniche private convenzionate. E se si vuole fare una elettromiografia non si può perchè il macchinario è fuori-uso.Poi ci sono le carenze strutturali.

I disabili che necessitano interventi costanti di riabilitazione non sempre possono essere serviti nei locali dell'Istituto Maria Cristina di Savoia, per carenze strutturali. Così, come per la diagnostica, migrano verso le strutture private. "Perchè non portiamo il servizio nell'ex Ospedale?" si chiedono dal CCM. E se si dà un'occhiata ai servizi di Neuropsichiatria e di assistenza i disabili mentali si scopre che liste d'attesa e prestazioni fanno acqua da tutte le parti a causa della mancanza di personale.

Tra le altre cose il Piano LLPP 2015 aveva stanziato diverse risorse per gli adeguamenti e la manutenzione della struttura di via Comes, del SerT di via Castellucci. Ma, secondo il CCM, c'è stato un utilizzo parziale dei fondi se non, in alcuni casi, un totale inutilizzo.

"Vogliamo la convocazione presso il PTA di Bitonto di una conferenza di servizi interistituzionale e degli organismi di partecipazione per condividere il cronoprogramma delle azioni da intraprendere per il superamento dei disagi e l'attuazione del concreto potenziamento a tutela della comunità di Bitonto, Palombaio, Mariotto e dell'ambito territoriale - chiedono dal Comitato - ma anche la sottoscrizione di un Patto di corresponsabilità istituzionale partecipato tra Regione Puglia, Asl Bari, Città Metropolitana, Comune di Bitonto, Consulta del Volontariato, Comitato consultivo misto DSS 3 ASL BARI per la pianificazione strategica integrata e coordinata in rete degli interventi e delle risorse da destinare per il potenziamento strutturale, dei servizi sanitari, tecnologico e di risorse umane ASL Bari nel PTA di Bitonto".