Presidenza. Ricci: 'Così il dialogo non va'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
25 novembre 2015

Presidenza. Ricci: 'Così il dialogo non va'

Il capogruppo dem interviene sulla vicenda dopo le dichiarazioni di De Palma

Sulla questione Presidente i rapporti tra Partito Democratica e maggioranza di governo sembrerebbero più lontani che mai. A confermarlo sono le parole di Francesco Paolo Ricci, capogruppo dem in Consiglio Comunale, intervenuto a gamba tesa sulla vicenda in una intervista a BitontoTV, che segue le parole al vetriolo di Gaetano De Palma, al momento l'unica candidatura spendibile per sostituire lo scranno che fu di Vito Palmieri. Ormai vacante da oltre cinque mesi.

 

Capogruppo, proprio non si riesce ad eleggere questo Presidente.

Sulla vicenda del Presidente occorre fare un passo indietro. Nel corso di una riunione dei capigruppo allargata, tenutasi prima del Consiglio Comunale in cui si iniziò a parlare della vicenda, il Sindaco - credo a titolo personale - ci riferì che aveva intenzione di coinvolgere l'intera minoranza perché riteneva opportuno condividere un percorso per la scelta di una figura istituzionale. In quel momento condividemmo (assieme a tutta la minoranza, ndr) la proposta, che fu ribadita anche in aula. Poi il silenzio. Fino a quando Abbaticchio contattò il PD con quella famosa raccomandata (che seguì ad un acceso diverbio tra lo stesso Abbaticchio e Ricci, ndr). Noi democratici allora esprimemmo la necessità di un coinvolgimento delle forze politiche. Prima ancora di un nome. Da allora non ci sono stati più contatti tra Sindaco e minoranza.

E poi è arrivato il nome di Gaetano De Palma.

Esatto.

Mi pare di capire, però, che anche se il Sindaco e parte della maggioranza abbiano indicato De Palma, la soluzione dem non vi interessa.

Ci interessa il progetto e il percorso, non di certo la rappresentanza istituzionale. Non pensiamo ai nomi.

Eppure in passato, quando c'erano stati tentativi di dialogo tra Pd e Amministrazione (a cui partecipò lo stesso Ricci, ndr), vi siete dichiarati disponibili all'apertura se ci fosse stato l'azzeramento della giunta.

Certo, ma non volevamo mica gli assessori. In quelle settimane ci sembrava giusto dare un cambio di rotta alla città e quindi inserire volti nuovi nell'esecutivo. Piuttosto abbiamo chiesto che fosse individuato un candidato comune per le Regionali. Così come personalmente chiesi che Bitonto esprimesse una candidatura unica alla Città Metropolitana, da cercare tra i consiglieri perchè ormai i Sindaci sono oberati di lavoro.

La vicenda Presidente anticipa la partita del 2017 quindi?

Mi sembra chiaro. Ma se si inizia così si sbaglia in partenza.

Nel frattempo però è Progresso Democratico a dialogare con parte della maggioranza.

Guarda un po'. Il Sindaco sta dialogando con quella parte di PD che, all'indomani delle Amministrative, si oppose fortemente all'interno del partito ai primi tentativi di apertura tra le due parti.

Parliamo della cordata Sannicandro.

Si. Oggi però sembra tutto cambiato. Ma ripeto: a noi interessano i progetti e i percorsi politici. Ho sempre combattuto contro i personalismi. Forse loro non ragionano così.

De Palma ha parlato di anomalie all'interno dell'esecutivo del Partito.

Abbiamo indetto una conferenza programmatica per il prossimo 12 Dicembre. Credo sia la miglior risposta a De Palma, che tra l'altro è stato spesso assente ai lavori dell'esecutivo "per motivi personali".

Ma alla fine, lo voterete o no?

Ci rifaremo all'ultimo documento dell'esecutivo in cui spieghiamo di non essere interessati alla poltrone. La questione, posta così, ci sembra giocare più sui nomi che sul dialogo. Se le cose rimangono tali, non posso votare né De Palma né nessun altro componente della minoranza.