Presidente, oh presidente!

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
13 novembre 2015

Presidente, oh presidente!

Intervista al dem Gaetano De Palma, nome forte per la Presidenza del Consiglio

"Non ne faccio una questione personale, si tratta di ristabilire la normalità amministrativa". Parlare di Presidenza del Consiglio significa, in queste settimane, parlare anche del piddino Gaetano De Palma. Il consigliere del Partito Democratico sarebbe il nome indicato dal sindaco Michele Abbaticchio per la poltrona più alta dell'assise: una mossa che rischia di diventare l'ultimo ponte tra due anime del centrosinistra mai riconciliatesi dopo lo scisma elettorale del 2012.

 

Consigliere, tutti parlano di De Palma come candidato forte alla Presidenza. Meno, forse, il diretto interessato.

Beh, tengo a precisare che non ho mai dato la mia disponibilità ad essere la soluzione della questione Presidenza, né tantomeno mi sono sottratto quando è stato fatto il mio nome. C'è un problema (che perdura dalle dimissioni di Palmieri dopo le Regionali, ndr) e il Consiglio secondo me non dà una bella immagine. Si deve pensare quindi a ristabilire una normale attività. Fermo restando che Francesco Paolo Cuoccio sta svolgendo un lavoro egregio.

Quindi anche un altro nome andrebbe bene?

Perchè no? Non ne faccio una questione personale. Se si presenta una soluzione più immediata, indipendentemente dalle posizioni dei partiti, perchè non perseguirla?.

Il problema è che di nomi non se ne fanno. A parte il suo.

(sorride)

Secondo alcune voci la corrispondenza tra Sindaco e Pd si sarebbe conclusa in un nulla di fatto. Dalla Pescara continuano a glissare.

Mi sembra strano che il Partito Democratico abbia improvvisamente perso interesse verso le cariche istituzionali, diventando non-doroteo e puritano. Forse sono io a non avere capito alcune dinamiche.

Eppure il Partito ha sempre posto come condicio sine qua non per il dialogo con la maggioranza l'azzeramento della giunta.

Esatto. Mi sembra strano che una strada che vada in questo senso al momento non venga considerata. Perchè il Partito non ha indicato un nome? Se l'obiettivo del PD sia addossare la colpa di un mancato dialogo ad Abbaticchio credo che farebbe meglio ad indicare un "improponibile" per la maggioranza. In modo tale da mettere in difficoltà la coalizione di governo. Invece il silenzio.

C'è un problema alla Pescara?

Non lo so. Non partecipo alle riunioni da diverso tempo. Però posso dirti che il coordinamento viene ormai convocato di rado e spesso è costretto a ratificare solamente decisioni prese dall'esecutivo. Quando dovrebbe essere il contrario.

Mi pare di capire che ci sia un problema di gestione politica. E i dissidi con gli organi provinciali e regionali del partito sembrerebbero esserne la conferma.

Ritengo che la segreteria locale debba rappresentare l'unità delle diverse anime del partito e quindi evitare di essere di parte. Magari guardando all'esperienza Emiliano.

Si spieghi.

L'esperienza dell'Ulivo non si può più riproporre. Adesso il centrosinistra è fatto di nuovi attori: civiche, associazioni. Emiliano durante le scorse Regionali l'ha capito e per questo ha vinto. Bisogna guardarsi attorno, altrimenti si rischia di creare cartelli elettorali senza affinità politiche, che si disgregheranno presto.

Come nel 2012. Progresso Democratico segue una strada opposta?

È uno spazio di discussione creato da persone che credono nell'unità del centrosinistra, ormai persa dalla campagna elettorale del 2008. Stiamo perdendo un bagaglio di sinistra, non dobbiamo permetterlo. Ripeto: si nega l'esistenza di un consenso elettorale di centrosinistra che si organizza in forme e modi alternativi a quelli tradizionali.

Pensa ad un suo impegno lontano dal PD?

Se il PD si rinchiude e non si apre alle altre esperienze politiche del centrosinistra, il problema non sarà cosa faremo io e altri a titolo personale. Ma la percezione che si avrà all'esterno del partito.

Domanda da un milione di dollari. E se il Partito Democratico non la votasse al prossimo Consiglio?

Mi auguro innanzitutto che tutti facciano una dichiarazione di voto, considerato che è segreto. Poi se non dovessero arrivare i voti del mio gruppo è ovvio che si apre un problema politico serio, che potrebbe arrivare anche in alto. Detto questo rimarrò fedele al ruolo che gli elettori mi hanno affidato, ma farò una riflessione politica profonda. E si aprirebbe una ferita insanabile nel partito.