Povertà. Prospettive di una lotta

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
18 novembre 2015

Povertà. Prospettive di una lotta

Se n'è discusso ieri in una tavola rotonda. A Bitonto duemila persone ritirano viveri. L'appello delle associazioni: 'Facciamo rete'

Crisi, piani di rientro, inflazione. Queste i principali fattori che nel 2014 hanno contribuito alla diffusione della povertà in Italia e, in particolar modo, al meridione. Se n'è parlato ieri, durante una tavola rotonda organizzata dalla Consulta del Volontariato a Palazzo Gentile, alla presenza delle numerose realtà attive nel mondo del volontariato, moderate dal presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia, Valentino Losito.

Secondo i dati Istat, in Italia sono 1 milione e 470 mila le famiglie in condizione di povertà assoluta, per un totale di 4 milioni 102 mila persone se si prendono in considerazione le diverse soglie di povertà. Perchè il dramma dei poveri cresce assieme alle diverse tipologie di povertà: si parla, appunto di nuovi poveri, famiglie monoreddito che non riescono ad arrivare a fine mese, capifamiglia ormai arrivati alla soglia dei cinquant'anni che perdono il lavoro e non sono più in grado di trovare una nuova collocazione occupazionale.

Così come aumentano i rischi secondari, quelli non calcolati nelle statistiche, ma che sono inevitabilmente legati da un fil rouge alla povertà. Ludopatia, alcolismo, difficoltà nell'accesso alle cure sanitarie. Ma soprattutto dispersione scolastica: "solo al Sud - ha spiegato Rosalba Cassano - il 37% dei ragazzi decide, più o meno consapevolmente, di abbandonare gli studi".

In questo scenario, purtroppo, Bitonto non resta a guardare. Il direttore del Banco delle Opere di Carità di Bari, Marco Tribuzio, ha confermato che sono circa 2000 le persone che si rivolgono al banco per un aiuto. Generalmente un pacco di viveri, distribuiti da parrocchie, associazioni, mense. Che nel frattempo hanno fatto rete mettendo appunto un database, cercando di rendere più funzionale la distribuzione dei pacchi. Certo è che a guardare i numeri della provincia emerge un quadro poco rassicurante: 21000 le persone servite dal Banco, per un totale, in due anni, di 5500 tonnellate di prodotti.

Il Comune di Bitonto, ieri rappresentato dall'assessore Franco Scauro, dal canto suo, ha portato avanti iniziative come borse lavoro e progetti di inclusione, che hanno rappresentato una strada alternativa al semplice assistenzialismo. Ma che, stante la situazione economica, non riescono a far fronte all'intera domanda di aiuti.

Per questo, al vaglio del mondo ecclesiastico e dell'associazionismo, ci sono nuove soluzioni. Dal recupero del cibo sprecato - si pensi alle mense scolastiche, solo a Bari circa il 20% dei pasti non viene consumato - al food sharing. L'obiettivo principale, però, rimane fare rete - "senza mangiare dalla povertà" ha chiesto Rosalba Cassano -, come è emerso dall'intervento di don Vito Piccinonna, rettore della Basilica dei Santi Medici ma soprattutto direttore della Caritas Diocesana a Bari. "Mettiamo da parte le nostre etichette e pensiamo finalmente a quelli che sono i destinatari dei nostri obiettivi".

E sempre dal parroco dei Santi Medici è arrivato un invito ad allargare l'attenzione al dramma dei migranti, un'emergenza nell'emergenza: "La povertà non ha colore e nazionalità. Sforziamoci e costruiamo una società piena di mixofilia, senza il terrore per le mescolanze".