PTA. Il CMM chiede alcune modifiche al regolamento

di La Redazione
Politica, Cronaca
18 novembre 2015

PTA. Il CMM chiede alcune modifiche al regolamento

Il documento arriva dopo l'incontro tematico sulla sanità. Rapporto LEA, Damascelli: 'Emiliano sia presente'

Modificare il regolamento dei Presidi Territoriali di Assistenza per garantire standard qualitativi più alti per utenza di servizio. È questo l’obiettivo del Comitato Consultivo Misto, che ha diramato una nota una nota che interessa da vicino l’ex Ospedale di Bitonto, inserito tra i PTA del territorio. 

Modifiche che sono diventate necessarie alla luce dell’incontro tematico dello scorso 5 Novembre, tenutosi a Bitonto alla presenza del direttore generale della ASL Montanaro, e che, a detta del CMM, possono rappresentare un passo verso l’efficienza delle nuove realtà ospedaliere.

Nello specifico il documento, inoltrato agli organi regionali e comunali, chiede di sostituire nel Regolamento le parole “Nell’ambito dei PTA è istituito un centro prelievi, raccordato funzionalmente con i laboratori spoke e Hub del territorio di riferimento” con “Nell’ambito dei PTA è istituito, in via ordinaria, un centro prelievi, raccordato funzionalmente con i laboratori spoke e Hub del territorio di riferimento. Nei PTA ove sono attive le sale operatorie per l’erogazione di “Prestazioni di Chirurgia Ambulatoriale” (PCA) in regime di Day Service è istituito un Laboratorio di Patologia Clinica di Base”.  E di aggiungere, all’articolo 9, il comma 3 ter con il seguente testo: “I Punti di primo Intervento Territoriale allocati nei PTA ove insistono i Laboratori di Patologia Clinica di Base e la Radiodiagnostica, accedono a prestazioni di consulenze diagnostiche e specialistiche correlate in regime di urgenza/emergenza al fine di assicurare percorsi diagnostici ”.  

Intanto il Ministero della Salute ha bocciato la Regione Puglia nel rapporto LEA - Livelli Essenziali di Assistenza e sulla vicenda interviene il consigliere regionale Domenico Damascelli. ”Il Ministero alla Salute rende noti i risultati delle Regioni sui Livelli Essenziali di Assistenza e la Puglia finisce ko, scivolando all'ultimo posto. La Regione, dal canto suo, per salvare la faccia, prova a diffondere dati più recenti, ma non ancora ufficiali - si legge nella nota del forzista - Una cosa è certa: la classifica ministeriale, che dà la Puglia all'ultimo posto per quantità e qualità dell'assistenza ai cittadini, è la fotografia precisa di quanto succede effettivamente sul territorio pugliese, dove ci sono aree completamente sguarnite di servizi essenziali di assistenza".

"Non sono freddi dati numerici - aggiunge - ma l'esatta rappresentazione della realtà. Emiliano inizi ad esercitare appieno la sua duplice funzione di presidente e di assessore alla sanità, perché soltanto così avrà contezza della situazione disastrosa della sanità pugliese. Il presidente venga in alcuni distretti sociosanitari, ascolti i cittadini e parli con gli operatori sanitari. Visiti gli ospedali, i presidi territoriali di assistenza (PTA), i punti di primo intervento; provi a fare un giro nelle ambulanze del 118 per verificare le condizioni in cui si opera per le emergenze-urgenze e si rechi nei pronto soccorsi, che troverà sempre intasati, soprattutto nelle ore notturne. Così si renderà conto dello stato effettivo e penoso in cui versa la sanità pugliese, oggi all'ultimo posto a livello nazionale. E a pagarne le conseguenze negative, ahimè, sono sempre e soprattutto le fasce deboli della società".