Oncologico. Secondo Quaranta nessun buco nelle casse

di La Redazione
Cronaca
07 novembre 2015

Oncologico. Secondo Quaranta nessun buco nelle casse

Il dg smentisce il nuovo direttore scientifico. È stallo sulla sorte del Civ presieduto dal dimissionario Sannicandro

Non ci sarebbe alcun buco. Lo sostiene il direttore generale dell'Oncologico di Bari, Antonio Quaranta, all'indomani delle indiscrezioni trapelate sulla stampa regionale riguardo il contenuto dell'audizione monotematica in Commissione Salute in Regione.

Secondo alcune fonti di informazione, il nuovo direttore scientifico dell'Istituto, Giampiero Gasparini, avrebbe parlato di un presunto "buco da sei milioni di euro nelle casse dell'Irccs", e di colpe del Comitato di Indirizzo e Verifica che avrebbe "omesso di vigliare sui finanziamenti per la ricerca".

"Non so a quale buco si riferisca il Direttore Scientifico e a quale periodo risalirebbe" ha dichiarato Quaranta, che in una nota ha analizzato le singoli voci di spesa. Comprese quelle finite sotto la lente della stampa e delle interrogazioni del Movimento Cinque Stelle: a detta del dg, si tratterebbe di fondi impegnati nel quinquennio 2006-2011 ma mai utilizzati, finiti a bilancio nel 2013 (da qui le voci sul "buco") e sbloccati solo recentemente. Quindi nuovamente reinvestibili nella ricerca.

D'altronde nemmeno il Civ, presieduto ancora da Lillino Sannicandro - che però è dimissionario da tempo -, avrebbe potuto controllare la parte finanziaria (di competenza del Direttore Scientifico), considerato che per Regolamento l'organo si occupa di verificare gli obiettivi raggiunti secondo le linee guida indicate.

E dire che lo stesso Quaranta, ad Ottobre, a seguito dei fatti avvenuti in Consiglio Regionale - la vicenda è stata portata in aula dalla pentastellata Antonella Laricchia, figlia di un dipendente dell'Oncologico - aveva chiesto al Ministero della Salute una ispezione, al fine di spegnere tutti i fuochi.

Intanto la situazione relativa al Civ non si sblocca. E Sannicandro, che già in estate aveva rassegnato le proprie dimissioni ad Emiliano, non conosce ancora la propria sorte. La proposta, dunque, arriva dai grillini: "Il presidente può agire in giunta. Secondo l'articolo 10 del Regolamento interno dell'Istituto Oncologico, la giunta infatti può rimuovere i componenti del Comitato di indirizzo e verifica tramite una delibera regionale e, come previsto dall'articolo 11, il direttore generale cessa anticipatamente in caso di cessazione del Civ. Emiliano non abbia paura di fare la cosa giusta e faccia rispettare la decisione unanime del consiglio, espressione della volontà elettorale, prima che sia troppo tardi". Ma resta da vagliare la posizione del componente nominato dal Ministero, per cui servirebbe un atto ad hoc da Roma.