Oncologico. Per la Commissione Sanità 'non ci sono motivi per la revoca del dg e del Civ'

di La Redazione
Cronaca
26 novembre 2015

Oncologico. Per la Commissione Sanità 'non ci sono motivi per la revoca del dg e del Civ'

È stata presentata la relazione dell'organo in merito all'Irccs. Sannicandro resta, Quaranta dà le dimissioni

"Non sussistono condizioni gestionali o provvedimentali che giustifichino la revoca del Direttore Generale, potere di revoca che sarebbe difficile ipotizzare tenuto conto che il DG viene nominato dal CIV, né del CIV stesso, in considerazione che non sussiste l'obbligo di controllo nel senso voluto dalla mozione". Questa la conclusione della relazione presentata nei giorni scorsi in III Commissione dal vice presidente Paolo Pellegrino, in merito alla questione dell'Irccs Oncologico di Bari.

Il documento è stato condiviso dai commissari dei gruppi di maggioranza e opposizione, ad esclusione del Movimento 5 Stelle che ha espresso voto contrario. I consiglieri pentastellati hanno depositato agli atti un documento con il quale ribadiscono la richiesta di dimissioni del direttore generale e dei componenti del CIV.

Il direttore generale Antonio Quaranta ha comunque deciso di lasciare l'incarico. Il dg ha protocollato le sue dimissioni poco dopo la decisione della Regione. Bisognerà aspettare i due mesi di preavviso previsti dalla legge, dunque il 31 gennaio 2016, ma la sostanza non cambia. Con lui decadono anche il direttore sanitario e il direttore amministrativo.

Resta in piedi il Comitato di Indirizzo e Verifica, presieduto da Emanuele Sannicandro, che, però, già in estate aveva rassegnato le proprie dimissioni. Tuttavia mai ratificate dalla giunta, e quindi nulle.

"La relazione va letta alla luce della funzione ad essa attribuita dal regolamento e che non contempla l'attività ispettiva, ma che è servita a raccogliere elementi utili per supportare la Giunta nel caso di dimissioni del Dg e dei componenti del CIV" ha spiegato il presidente della Commissione Pino Romano. Circostanza che, appunto, non si è verificata, eccezione fatta per il presidente del CIV e di uno dei componenti, che però non implica la decadenza del Comitato. "Le informazioni raccolte - ha concluso Romano - pongono piuttosto la necessità di sviluppare una riflessione più complessiva sulla situazione dell'Oncologico, su criticità e prospettive, soprattutto nell'ottica di un rilancio della struttura come riferimento per la costituzione di una rete oncologica regionale".