Natilla provoca sulla Servizi Locali. L'Amministrazione dura: 'Nel 2009 1.3 mln per la proroga a Cerin'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
02 novembre 2015

Natilla provoca sulla Servizi Locali. L'Amministrazione dura: 'Nel 2009 1.3 mln per la proroga a Cerin'

Palazzo Gentile sceglie la linea dura per rispondere alle accuse del dem

"Sei anni di silenzio e dimenticanze sono troppi per il bene della comunità ed è giusto rinfrescare la memoria a chi ha provato ad utilizzare l'arma del populismo dopo aver sollevato l'inutile polemica sulla proroga per il servizio di supporto all'Ufficio Tributi". L'Amministrazione Comunale attacca di peso Franco Natilla, che nei giorni scorsi aveva polemizzato sulla proroga alla Servizi Locali spa, società che gestice la sezione informatica del servizio tributi di Palazzo Gentile.

Per il dem la proroga era stata deliberata con un atto "illegittimo", essendo stata "scavalcata la soglia dei 40mila euro, fissata dal Codice degli appalti per poter affidare senza gara""Polemica inutile certamente, lo ripetiamo per la cittadinanza, perché trattasi di un provvedimento preso nel pieno rispetto delle norme vigenti" replicano dal Municipio. Difatti secondo l'Amministrazione "la proroga si è resa necessaria e urgente, in attesa del completamento delle procedure della gara europea per l'affidamento del servizio su base quinquennale, che è stata già espletata con l'individuazione di un nuovo soggetto gestore ed attende solo la finalizzazione degli adempimenti di verifica documentale imposti dalla normativa vigente".

"Considerato che l'iter della gara stessa non si è ancora concluso - è l'ulteriore puntualizzazione - è stato affidato il servizio di supporto fino al 31/12/2015 alla stessa società che si era aggiudicata la gara sul MEPA per 7 mesi. Tale proroga di quattro mesi ha comportato per l'ente una spesa di circa 100.000 euro".

Palazzo Gentile, però, non si ferma alle precisazioni formali e riprende la vicenda relativa alla discussa proroga della concessione alla Cerin, il vechio gestore della riscossione tributi del Comune di Bitonto (sino al 2013, quando l'Amministrazione ha riportato il servizio interno, nrd). "Nel 2009 l'amministrazione Valla aveva indetto una gara per l'affidamento in concessione dei soli tributi maggiori ma, nelle more dell'espletamento della gara, veniva prorogato per tutto l'anno alla ditta Cerin il servizio di supporto all'ufficio tributi e per tale attività venivano pagate alla stessa Cerin indennità di aggio per 1.351.000 euro" si legge nella nota diffusa dalla coalizione di governo.

Con l'espletamento della gara, le indennità pagate per aggio nell'anno 2010 sarebbero state di Euro 339.000. "È evidente che la maggiore spesa sostenuta nel 2009 dal Comune ammonta a oltre 1.000.000 di euro" scrivono.
"Nel 2015 con questa Amministrazione si è compiuta l'internalizzazione anche dei tributi minori e, avendo oramai portato tutta la gestione dei tributi all'interno dell'ente comunale, viene indetta una gara europea quinquennale di supporto all'ufficio tributi per un importo complessivo a base d'asta di euro 290.000 annui oltre Iva - puntualizzano dal Comune - e non sfugge sicuramente che tale spesa in cinque anni si può dire quasi pari a quanto speso nel solo 2009 con la proroga alla Cerin", nei guai a Mariglianella, dove il patròn Colapinto è stato condannato in primo grado per corruzione

Una spesa sproporzionata, soprattutto se si considera che per quattro mesi di proroga alla Servizi Locali spa il Comune, come detto, ha speso circa 100.000 euro. "Un valore del tutto coerente con l'importo della gara in atto e certamente non paragonabile alla proroga dell'anno 2009 costata ben 1.351.000 euro. È il primo esempio di una discreta lista di episodi di sana e coraggiosa amministrazione, che verrà evidenziata nei prossimi giorni. La lotta ai poteri forti è anche questa" è la chiosa della nota.

L'attacco segue una precedente nota, in cui l'Amministrazione ha parlato di "doppia morale" del consigliere piddino. "C'è rammarico per la gratuità dell'attacco mediatico da parte del consigliere di minoranza Franco Natilla, la cui presa di posizione, ignorando di riferire tutti i dettagli del provvedimento in questione, tradisce la subdola volontà di screditare, alimentando infondati sospetti, la correttezza dell'azione amministrativa dei funzionari e dell'Amministrazione Comunale - si leggeva nel comunicato di governo - Peccato, poi, per l'evidente doppia morale che anima il consigliere Natilla, dal momento che, nel suo ruolo di componente della Commissione di Controllo e garanzia, durante la precedente amministrazione non ha avuto nulla da dire quando si è trattato di prorogare per 12 mesi, a condizioni economiche molto penalizzanti per l'ente costretto a sborsare diverse centinaia di migliaia di euro in più, il contratto per la gestione della riscossione dei tributi all'allora concessionario del servizio, di cui invece ha tessuto le lodi".