Lo Urban Center nelle parole dell'assessore Parisi

di La Redazione
Politica, Cronaca
12 novembre 2015

Lo Urban Center nelle parole dell'assessore Parisi

Ecco il laboratorio urbano sull'urbanistica che condurrà verso il PUG

Il 9 novembre 2015 il Consiglio Comunale di Bitonto ha approvato all’unanimità il Regolamento di attuazione dello Urban Center, ai sensi dell'art. 5 dell'Atto di Indirizzo per il nuovo Piano Urbanistico Generale approvato con Delibera di Giunta n. 226 del 17 settembre 2015. Un passo importante per iniziare quel cammino, che condurrà a costruire quella nuova visione di città che si invererà nel nuovo Piano Urbanistico Generale.

Ma cosa è lo Urban Center? A spiegarlo, con una nota interessante, è l'assessore Nico Parisi.

 

Lo Urban Center Bitonto sarà, d'ora in poi, lo specchio della nostra città, ossia di città creativa e rinnovabile in cui la domanda di cultura e di conoscenza assumono il ruolo vero e proprio di motori produttivi dello sviluppo dell'intera area metropolitana.
L'Urban Center sarà, quindi, una struttura multi e trans-disciplinare, che organizzerà attività necessarie alla comprensione del contesto urbano di riferimento in tutti i suoi aspetti, coinvolgendo non solo il mondo dell'architettura, dell'urbanistica e della pianificazione territoriale.
Sarà indispensabile che i principi comuni delle diverse discipline instaurino un dialogo propositivo nell'ottica di ricerca di forme di educazione collettiva e di uno sviluppo sostenibile e di identificazione del cittadino con il suo ambiente di riferimento.
L'architettura e l'urbanistica contemporanea, se i loro presupposti formali hanno origine da paradigmi e criteri di creatività e di sostenibilità volti alla trasformazione e allo sviluppo della nuova città, possono svolgere un ruolo attivo e produttivo di riequilibrio ecologico globale e di conservazione delle opportunità evolutive per le generazioni che abiteranno la città del futuro.

 

La discussione sull'approvazione in Consiglio Comunale


L'Urban Center dovrebbe assumere, per questi motivi, anche la funzione di Laboratorio urbano, aperto alla società civile urbana, per co-promuovere il miglioramento delle condizioni di vita degli abitanti e lo sviluppo sostenibile della città, riavvicinando così la cultura della contemporaneità alla cultura urbana dei cittadini.
La città deve suscitare senso di appartenenza, permettendo, a chi l'attraversa, di superare il sentimento di estraneità tanto connaturato alla società contemporanea e trasmettendo, a chi la abita, le conoscenze adeguate per stabilire rapporti più sinergici con l'ambiente.
Proprio una struttura come l'Urban Center potrebbe, inoltre, rivelarsi un valido incentivo nell'educazione dei cittadini alla sostenibilità dello sviluppo, un veicolo formativo ed informativo per garantire le conoscenze di base atte a migliorare l'impatto ambientale ed ecologico del territorio. Solo svelando la fragilità su cui si fondano le dinamiche urbane, è possibile innescare quel processo cognitivo in grado di alimentare il senso di responsabilità verso il territorio e le sue risorse.
Nella società contemporanea, l'investimento produttivo nella Cultura e nei Poli che organizzano la produzione di una cultura delle varie forme di rappresentazione della civiltà moderna, divengono strumenti essenziali per la "governance urbana" e per rendere competitive a livello internazionale le città produttrici di tali beni immateriali che vengono messi a disposizione del cittadino per espandere la sfera dei suoi diritti sociali e di democrazia.
Le Amministrazioni pubbliche locali, avvalendosi del supporto di un Urban Center, neutrale agli indirizzi politici in virtù del processo di democrazia partecipativa, potrebbero incentivare processi di "governance" urbana allo scopo di plasmare le città e farne espressione tangibile della società contemporanea, riducendo il numero dei conflitti sociali causati dai progetti di trasformazione e il tempo necessario per intraprendere le decisioni competenti al riguardo."


"Va dato merito a tutte le forze politiche, quelle di maggioranza e quelle di opposizione, ognuno con le sue legittime riserve, per aver manifestato fiducia nel passaggio necessario a costruire quella casa di confronto ed operatività culturale che è lo Urban Center" spiega Parisi. "Adesso - annuncia - è compito della città intera dimostrare che vi è in animo una spinta a cogliere questa occasione per partecipare alla costruzione di questo importante risultato". Nel più breve tempo possibile sarà ufficialmente aperto ed inaugurato l'Urban Center Bitonto, che avrà sede al secondo piano del palazzo municipale di Piazza Marconi, 9. In occasione della giornata inaugurale sarà programmata una conferenza introduttiva per spiegare regole, tempi e metodi di partecipazione alla vita di questa nuova realtà.

 

Come indicato nell'articolo 4 del Regolamento il braccio operativo del Comitato Tecnico-Scientifico-Operativo sarà il gruppo Smart Young Minds (SYM) "costituito da studenti, laureandi e giovani laureati che vorranno mettersi in gioco relativamente alle proprie competenze in un processo di assestamento e rilancio futuro della nostra città"; al gruppo SYM sarà affidata la conduzione, l'animazione e la verifica di tutte le attività dell'UCB.
Da questo momento sono aperte ufficialmente le manifestazioni d'interesse per la partecipazione al gruppo SYM.

 

Per manifestazioni di interesse e partecipare al gruppo SYM

Si richiede di inviare una email con la manifestazione d'interesse all'indirizzo assessore.parisi@comune.bitonto.ba.it allegando un breve curriculum che sintetizzi il proprio profilo, la carriera e le passioni che identificano la persona