La mostra-mercato di presepi organizzata da Mondodomani

di La Redazione
Cronaca
18 novembre 2015

La mostra-mercato di presepi organizzata da Mondodomani

Anche quest'anno l'associazione si mobilita a sostegno di migranti e poveri

Comprare un presepe per dare una speranza a chi scappa da guerre e povertà. Anche a Bitonto, ormai da qualche anno, in occasione del Natale è possibile compiere un gesto di semplicità e di giustizia acquistano i presepi del Sud del Mondo grazie alla presenza dell'associazione "Mondodomani", fondata vent'anni fa da don Antonio Mattia e da altri volontari con sede in piazzale Martin Luther King n.6,  di fronte la Comunità Parrocchiale di Cristo Re Universale.

Quest'anno la mostra-mercato dei presepi è stata allestita presso il Torrione Angioino e resterà aperta dal 14 al 22 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Le botteghe del commercio equo e solidale, di cui "Mondodomani" fa parte, puntano a dar vita ad uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni di scambio ed assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati, specialmente delle terre più povere della Terra, nel rispetto dell'ambiente. L'obiettivo è la modifica integrale del rapporto di scambio tra produttori del Sud e consumatori del Nord del Mondo, da  realizzare in particolare attraverso la formazione di una coscienza critica dei consumatori.

La "filosofia" delle botteghe del mondo è quello di cambiare profondamente il nostro modo di essere consumatori, facendo propria la pratica del consumo critico, un comportamento che consiste nell'acquistare un prodotto sulla base non solo del prezzo, ma anche del suo impatto ambientale e sociale. È importante chiedersi infatti da dove arrivano i beni che consumiamo, come sono stati prodotti, chi li produce e le condizioni di lavoro e retribuzione. Le Botteghe del Mondo sono non solo i luoghi di distribuzione dei prodotti del commercio equo ma soprattutto sono luoghi di incontro e di scambio di idee e conoscenze. 

"Anche la mostra mercato dei presepi del Sud del mondo può essere un'occasione per iniziare ad interessarci dei  problemi, delle sofferenze e delle ingiustizie che molti uomini e donne subiscono ogni giorno nel mondo e che sempre più spesso vengono a bussare alle porte delle nostre nazioni, delle nostre città" spiegano gli organizzatori.

"Non è più possibile – come più volte ha richiamato Papa Francesco - restare  in questa globalizzazione dell'indifferenza - scrivono - Si tratta di un disagio che tutti, credenti e non, dobbiamo affrontare, trovare risposte di solidarietà e di giustizia alle domande che la storia ci pone. Anche iniziando da un piccolo-grande gesto: l'acquisto di un presepe creato artigianalmente dai poveri della terra che ci aiutano anche a riscoprire il senso vero e profondo del Natale: il Cristo che si fa uomo per liberarlo da ogni schiavitù".