I tre colori dell'emigrazione arrivano a Bitonto

di La Redazione
Cronaca, Video
09 novembre 2015

I tre colori dell'emigrazione arrivano a Bitonto

La mostra itinerante di Pugliesi nel Mondo e Gal è stata presentata all'ex Chiesa di San Nicola dell'Ospedale

Ci sono le foto dei pescatori pugliesi sulla East Cost degli States, ma anche i grandi saloni di Buenos Aires destinati agli immigrati. Ormai vuoti. "I tre colori dell'emigrazione", la mostra itinerante promossa da Pugliesi nel Mondo e Gal Fior D'Olivi, arriva a Bitonto, ospitata dai saloni dell'ex Chiesa di San Nicola dell'Ospedale.

La mostra itinerante segue l'omonimo concorso fotografico indetto dalla Regione Puglia, assieme all'Ufficio Pugliesi nel Mondo, nel 2011 in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia per raccontare le diverse sfaccettature dell'emigrazione di ieri e di oggi.

Le vite, le difficoltà del viaggio e dell'approdo in una terra straniera, le condizioni di lavoro, i legami con la terra d'origine e con le tradizioni, "I tre colori dell'emigrazione" è in grado di restituire uno spaccato emotivo che supera la fredda narrazione storiografica delle migrazioni dal meridione d'Italia, ed entra nel pathos quotidiano di piccoli gruppi pionieri alla ricerca del grande sogno americano.

 

Le foto della mostra

 

Una iniziativa che arriva in un momento storico delicato, in cui l'Italia e l'Europa sono diventate front office dei fenomeni migratori globali, chiamati ad un atto di responsabilità verso chi scappa non solo da fame e miseria, ma anche da guerre. Ma anche protagonista delle nuove migrazioni, quelle culturali, che coinvolgono migliaia di giovani.

"Quello che dico ai giovani è di investire su se stessi e andare fuori a fare esperienza - ha esortato Alberto Casoria, presidente del Gal Meridaunia, durante la presentazione dell'installazione, a cui sono intervenuti Elena Gentile, Nicola Mercurio (presidente del Gal Fior D'Olvi) e il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio - la Regione deve puntare su programmi che permettano ai nostri talenti di scoprire le nuove pratiche in Europa e nel mondo, per tornare ad applicarle qui. E in questo la storia dei Gal può insegnare molto". "Sul talento si gioca la sfida politica del futuro - ha confermato Abbaticchio - ed in questo senso speriamo di dare un indirizzo chiaro con la Pianificazione Strategica della Città Metropolitana", per permettere ai giovani studenti ed imprenditori "di fare il percorso inverso", secondo Mercurio.

"Erasmus start-up, sharing economy sono strumenti a cui dobbiamo guardare con interesse - è l'idea dell'europarlamentare Gentile - per questo le governance multilivello devono adottare politiche mirate sull'esperienza estera. Solo così possiamo continuare a far crescere un territorio che attraverso il sistema dei Gal ha saputo fare della ruralità la propria eccellenza. Guardiamo al futuro, senza dimenticare tradizioni e storia, in un percorso di sviluppo circolare".