Giubileo della Misericordia: anche Bitonto avrà le sue Porte Sante

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cronaca, Video
12 novembre 2015

Giubileo della Misericordia: anche Bitonto avrà le sue Porte Sante

Saranno quelle della Cattedrale e della Basilica dei Santi Medici. Intanto don Vito partecipa al Convegno Ecclesiale

Il prossimo 8 dicembre, come già annunciato nel marzo scorso da papa Francesco, inizierà ufficialmente l'Anno Santo della Misericordia, tema tanto caro e tanto discusso dal Pontefice. La bolla "Misericordiae Vultus", il volto della Misericordia, con la quale il 11 aprile il papa ha voluto indire il giubileo straordinario, è un vero e proprio programma di "un tempo favorevole per curare le ferite, per non stancarci di incontrare quanti sono in attesa di vedere e toccare con mano i segni della vicinanza di Dio, per offrire a tutti la via del perdono e della riconciliazione".

Il filo conduttore di questo tempo di grazia è proprio questo: nella consapevolezza che "la prima verità della Chiesa è l'amore di Cristo", il Giubileo è una grande occasione per riscoprire "l'essenziale" e "per cogliere i tanti segni della tenerezza che Dio offre al mondo intero". Dopo mesi di preparativi, la Santa Sede e Roma intera si preparano all'evento dell'apertura della Porta santa della Basilica di San Pietro l'8 dicembre nella solennità dell'Immacolata, quasi 15 anni dopo che Giovanni Paolo II la chiudeva alla fine del Grande Giubileo del 2000 e dopo 50 anni esatti dalla chiusura del Concilio Vaticano II, evento epocale nella storia moderna della Chiesa Cattolica.

 

 L'inno del Giubileo

 

La domenica successiva, il 13 dicembre, verrà aperta poi la Porta della Cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, e a seguire nello stesso giorno nelle altre cattedrali e nelle altre chiese particolari di tutto il mondo, "per poter portare a tutti l'amore e la misericordia di Dio". Anche a Bitonto ci sarà l'apertura di ben due Porte Sante. Oltre alle altre tre Porte della diocesi nelle chiese della Cattedrale di Bari, della Basilica di San Nicola e del Santuario della Madonna del Pozzo di Capurso, saranno aperte la Porta della Concattedrale diocesana e quella del Santuario dei Santi Medici, dove tra l'altro per l'occasione si provvederà alla pulitura dei tre portali bronzei, a completamento della ristrutturazione esterna della basilica. Un evento, quindi, che si prospetta assai coinvolgente, nello stile di Francesco, sia per i credenti che per i non credenti, "per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina".

E proprio sul dramma della povertà è intervenuto don Vito Piccinonna, in questi giorni a Firenze per il Convegno Ecclesiale, in qualità di direttore della Caritas, ai taccuini del quotidiano Avvenire. "La carità non può essere un ramo della pastorale, deve essere una sensibilità di tutta la comunità - ha spiegato, parlando del progetto casa-alloggio per padri separati a Modugno - Abbiamo perle di giovani e adulti pronti a mettersi in gioco, però dobbiamo alleggerire e trasformare. Alleggerire, essere meno rigidi,meno pesanti. E trasformare quello che facciamo in un'unica direzione, l'incontro con l'altro. Il Papa ci sta dicendo che in giro c'è molta più sete di Dio di quanto pensiamo".