Francesco Cuoccio: una stella bitontina alla Scuola del Balletto di Toscana

Elita Farella
di Elita Farella
Cultura e Spettacoli
06 novembre 2015

Francesco Cuoccio: una stella bitontina alla Scuola del Balletto di Toscana

Astro nascente della danza classica si racconta a BitontoTv

Si chiama Francesco Cuoccio, il talento bitontino che già da un anno ormai è divenuto un allievo della prestigiosa "Scuola del Balletto di Toscana", fondata nel 1971 da Cristina Bozzolini, storica prima ballerina nel Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino. Una scuola che ha formato ballerini quali Francesco Mariottini e Alice Bellagamba, concorrenti, tra l'altro, della settima edizione del programma televisivo "Amici".

La passione di Francesco per il ballo sboccia sin dalla più tenera età e sono i suoi genitori a iscriverlo presso una scuola di danza all' età di sei anni, dove si avvicina davvero per la prima volta alla danza classica e successivamente alla danza moderna e contemporanea.
A soli tredici anni, dopo un anno di intenso lavoro, con il sostegno della sua insegnante e dei suoi genitori riesce ad accedere alla "Scuola del Balletto di Toscana" a Firenze, "una delle più prestigiose di tutta Italia" - come spiega lui stesso con voce fiera e pacata.

 

 

"Entrare nella Scuola del Balletto di Toscana per me è stata una soddisfazione immensa che non saprei descrivere a parole. Inizialmente non sapevo cosa aspettarmi, ero molto insicuro, pieno di ansie e paure; ma a distanza di un anno posso affermare che questa esperienza mi sta fortificando sia a livello tecnico, sia a livello personale e caratteriale".

"Al momento sono molto concentrato sullo svolgere al meglio il mio percorso qui a Firenze, per poi magari affrontare audizioni per scuole all'estero - spiega riguardo il suo futuro - e magari una volta compiuti i 18 anni cercare di entrare in qualche compagnia, obbiettivo a cui tutti i danzatori aspirano".

 

 

Il passaggio da Bitonto al capoluogo toscano non è stato semplice. Francesco racconta di aver trovato traumatico il cambiamento di città e di abitudini ma una volta adattatosi al nuovo ambiente è stato facile per lui proseguire sulla strada intrapresa. "Torno a Bitonto circa una volta al mese, a volte anche due. E' la mia casa e qui ho molti affetti dai quali non posso stare lontano per tanto tempo, nonostante mi trovi molto bene a Firenze".