Amministratori sotto tiro. Nel rapporto anche Bitonto

di La Redazione
Cronaca
16 novembre 2015

Amministratori sotto tiro. Nel rapporto anche Bitonto

Il documento cita la minaccia ricevuta sui social network dal Sindaco. Il primo cittadino: 'Andiamo avanti'

361 atti di intimidazione nel solo 2014, una minaccia al giorno. È questo il bilancio dell'ultimo rapporto Amministratori Sotto Tiro, presentato nei giorni scorsi a Napoli da Avviso Pubblico, rete di enti locali contro le mafie e la corruzione.

Il rapporto, lungo più di cento pagine, cita anche il caso Bitonto, finita sotto i riflettori per le minacce subite dal sindaco Michele Abbaticchio, ormai da un anno vicepresidente nazionale dell'associazione. Nel corso del 2014, la Puglia ha perso il primato della triste classifica degli atti di intimidazione e di minaccia nei confronti degli amministratori locali che aveva avuto nel 2013. Sono stati 54 i fatti censiti lo scorso anno, contro i 70 del 2013, registrando un calo del 23%. Proprio a riguardo di Bitonto, il rapporto 2014 parla di una minaccia rivolta al primo cittadino attraverso i social network: "sei un morto che cammina" era il messaggio che Abbaticchio aveva ricevuto a Gennario su Facebook da una giovane utente, lontana parente di S.M.A., un pregiudicato arrestato nei giorni precedenti per aver violato gli obblighi di soggiorno, ma soprattutto protagonista di alcune minacce ai danni del Sindaco, "reo", a suo dire, di aver contattato le forze dell'ordine dopo che lo stesso aveva percorso la scalinata del Teatro Traetta a bordo del suo scooter.

 

Avviso Pubblico, rapporto amministratori-sotto-tiro-2014 from ilfattoquotidiano.it

 

"Le diverse minacce e le intimidazioni che ho subito non mi hanno messo timore o paura, anzi mi hanno dato la forza di continuare più di prima - dice Abbaticchio nell'intervista pubblicata nel rapporto - Andiamo avanti come se nulla fosse, continuando a fare di tutto per essere un buon esempio per i cittadini, concentrandoci sempre di più sugli impegni prefissati". Il dato più sconcertante, comunque, rimane la ripetitività delle intimidazioni. Nel barese sono stati i Comuni di Bitonto e Grumo Appula quelli in cui i Sindaci sono stati fatti bersaglio più volte di minacce e intimidazioni. "Dal mio insediamento abbiamo impostato una nuova linea, molto rigida, attenta al rispetto delle regole - continua - Le intimidazioni non ci hanno impedito di continuare a perseguire una certa politica nel settore urbanistico, fermando l'abusivismo edilizio, denunciando quei casi da noi rilevati e comunicandoli alle autorità competenti".

E dire che, proprio pochi giorni prima della presentazione del rapporto, si è registrato l'ultimo caso di intimidazione, ai danni del dirigente comunale Giuseppe Sangirardi, la cui auto è andata a fuoco lo scorso 3 Novembre (a proposito, nel rapporto si legge: "Nel corso del 2014, la principale forma di intimidazione e di minaccia a cui si è ricorso contro gli amministratori locali e il personale della PA è stato l'incendio – 31% dei casi – così come nel 2013"). Allo stesso Michele Abbaticchio ha dedicato l'intervento a Napoli. "Lo Stato deve innanzitutto garantire la dovuta protezione agli amministratori locali minacciati. Bisogna poi sburocratizzare le procedure legate alla sicurezza e all'ordine pubblico, dando la possibilità al Sindaco di partecipare al comitato di coordinamento delle forze dell'ordine per conoscere la pianificazione degli interventi sul proprio territorio e di conferirgli, mediante opportune deroghe legislative, di poter disporre del proprio personale dedicato all'ordine ed alla sicurezza pubblica. E' giustissimo che il Sindaco non abbia potere di firma in atti di gestione di appalti, di servizi, di concessioni, non è giusto però - è il paradosso evidenziato dal capo di governo - che non lo abbia sulla gestione di uomini che devono rispondere necessariamente a lui in quanto responsabile della sicurezza".