Abbiamo visto in anteprima 'Comme les douches dans les motels'

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli, Video
14 novembre 2015

Lo spettacolo di Ezio Schiavulli è stato presentato in prova al Teatro Traetta

La solitudine dell'uomo moderno al centro di uno spettacolo coreutico che ipnotizza e lascia spazio alla riflessione. La globalizzazione da una parte e dall'altra l'abisso della modernità in cui è facile cadere. Un dibattito sempre più attuale quello messo in scena dalla compagnia di danza contemporanea "Ezio Schiavulli", che prende il nome dal suo direttore artistico nonché coreografo di origini pugliesi, che nel 2013 è stato nominato un membro del Consiglio Internazionale della Danza dell'Unesco.

In anteprima assoluta, nella cornice del Teatro Traetta, si è svolta la prova aperta al pubblico di "Comme les douches dans les motels"; la prima italiana sarà invece messa in scena il 13 gennaio al Teatro Kismet di Bari.

"Come le docce nei motel" è un titolo loquace che intende raccontare a dispetto della silenziosità di cui la danza si fa portatrice. I motel, protagonisti della tradizione cinematografica, sono nell'immaginario collettivo il luogo degli amanti clandestini o il rifugio dei criminali. In questo caso sono il posto lontano dalla mondanità caotica parigina in cui i due ballerini protagonisti, Jonathan Ber e Adrien Ouaki, ballano – quasi mai toccandosi – in un contesto che pare trasudare incomunicabilità. Le docce sono emblematiche dell'incompatibilità: "ogni volta che la stanza X apre l'acqua calda, la stanza Y avrà l'acqua fredda. Poi l'acqua lava, fa dimenticare, ripulisce le emozioni e le sensazioni" ha raccontato il coreografo nell'intervista rilasciata a BitontoTV.

Gli interpreti potrebbero essere due amanti, due criminali, due uomini comuni. Niente viene lasciato intendere su di loro, Ezio Schiavulli infatti sostiene l'idea che, all'interno della danza contemporanea, tutti gli astanti, data una cornice, debbano costruirsi la propria storia difendendo l'astrattismo. "Ho voluto creare uno spazio altro, un luogo effimero, nascosto dalla società della massa. Un solo ballerino avrebbe dato l'idea dell'isolamento, due invece concretizzano il concetto della solitudine tipica dell'uomo moderno".

Questa condizione metafisica odierna prende il sopravvento aiutata dalla sensazione ipnotica delle musiche inedite create da "Sm(Art) Sequences". La scatola vuota rappresentata dal palcoscenico acquista profondità grazie al lavoro di video-mapping svolto dai "Dualbit": quasi per magia si materializzano due televisori in cui è facile perdersi. Le luci curate da "Power Sound" abbracciano il piano scenico stimolando la condizione di alienazione.

"Come le docce" è sostenuta dal Centre Choregraphique Nationale e l'Opera Ballett du Rhin, il Teatro du Marché aux Grains di Bouxwiller, dall'Associazione Centre Internationale des Rencontre Artistique di Strasburgo, Le Dôme, in collaborazione con l'associazione l'Art Change di Mutzig, Le Safran, Brie Comte Robert d'Ile de France e dall'Associazione Expresso Forma. In Italia dal Teatro Pubblico Pugliese, dal Teatro Kismet e dal Teatro Traetta di Bitonto.