Terza Commissione: 'Gli edifici scolastici presenti bastano per soddisfare l'utenza'

di La Redazione
Politica, Cronaca
02 ottobre 2015

Terza Commissione: 'Gli edifici scolastici presenti bastano per soddisfare l'utenza'

L'organo passa al setaccio i dati del Miur. De Renzio in esubero. La Rutigliano potrebbe accogliere altri quattrocento studenti

La questione edilizia scolastica finisce sui banchi della Terza Commissione. L'organo consiliare, presieduto dal socialista Franco Mundo, ha analizzato la situazione degli immobili destinati alle scuole medie, con particolare attenzione verso l'istituto Anna De Renzio, da mesi al centro di un polverone per carenz"e strutturali e delocalizzazione di alcune aule.

"Nel mese di luglio 2014 la Terza Commissione da me presieduta - scrivono dall'organo - ricevendo in audizione l'Ing. Luigi Puzziferri responsabile del servizio LL.PP. e l'allora Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Vito Masciale, esaminò la situazione relativa agli immobili, sia comunali che di proprietà di terzi, relativa all'affollamento massimo di ogni plesso in relazione alle norme antincendio, alla sicurezza sui luoghi di lavoro e all'accessibilità dei singoli plessi ai portatori di handicap. Questo al fine di verificare e garantire all'utenza scolastica, almeno gli standard minimi indicati dalle Norme Tecniche contenute nelle disposizioni di Legge dello Stato, anche in un'ottica tutt'altro che secondaria di spending review. Ovviamente, tra varie criticità, emerse su tutte la grave e atavica situazione relativa all'inadeguatezza dell'edificio privato che ospita la S.M. Anna de Renzio".

L'analisi portò ad una conclusione chiara: tutti gli immobili scolastici bastavano a soddisfare l'utenza cittadina. "Gli approfondimenti effettuati in quella sede, anche alla luce dei dati statistici relativi all'andamento demografico nel nostro comune, portarono a concludere che, per quanto concerne la Scuola Media, i tre plessi comunali C. Sylos, Rutigliano e Rogadeo, anche in ordine alla diversa concentrazione demografica territoriale e nei quartieri, erano e sono ampiamente sufficienti ad ospitare tutti gli alunni che frequentano la scuola secondaria di primo grado residenti in Bitonto, compresi tutti quelli della de Renzio".

"Quell'analisi - si legge nella nota - suggeriva la necessità di predisporre idonee azioni di governance dei flussi, da attuare in sinergia con le dirigenze scolastiche, al fine di riequilibrare la situazione riducendo sprechi di risorse e nello stesso tempo fornendo agli alunni e al personale scolastico, ambienti decisamente più idonei e non escludendo la necessità di provvedervi formalmente anche attraverso un adeguato riordino scolastico previsto dalle norme vigenti".

"L'Amministrazione e gli organi tecnici di questo Comune - raccontano - tutt'altro che insensibili ai problemi sopra evidenziati, in data 14/01/2015 inviavano la nota Prot. N. 1584 (che si allega sub 1 al Verbale n. 48/2015 odierno) a firma del Sindaco Abbaticchio, dell'Assessore Masciale e del Responsabile Servizio LL.PP. Puzziferri, ai Dirigenti scolastici dell'I.C. "Cassano – De Renzio", I.C. "Sylos", I.C. "Modugno – Rutigliano", C.D. "Fornelli" e I.C. "Caiati – Rogadeo" nella quale veniva fatto esplicito e dettagliato appello al rispetto dell'affollamento massimo imposto dall'Art. 5.6 del D.M 26/02/92 in relazione anche alle caratteristiche strutturali dei plessi a loro affidati.

Nella nota si leggeva: "Si raccomanda, pertanto, di mantenere il numero delle nuove iscrizioni nei limiti indicati nel prospetto di cui sopra al fine di rispettare il numero massimo di alunni accoglibili per ciascun plesso sia nel rispetto delle norme di sicurezza che per garantire un miglior diritto allo studio. Risulta, quindi, superfluo sottolineare la necessaria stesura di criteri da applicare nel caso in cui le richieste di iscrizioni superino il massimo consentito".

Ad oggi, però, le prescrizioni sono state disattese e, sfogliando i dati forniti dal MIUR, ci si trova davanti ad una situazione paradossale. Mentre la De Renzio ha accettato 496 alunni, formando 18 classi, a fronte di un numero massimo di 380 iscritti per 15 classi, le altre sono sottodimensionate. In particolare la Sylos conterebbe 657 alunni per di un massimo di 767 (28 classi con un tetto fermo a 30), la Rogadeo 185 iscritti a fronte di un massimo di 484 (solo 8 classi rispetto alle 18 consentite). Il gap più alto alla Rutigliano dove si sono iscritti solamente 276 studenti, mentre la capienza si attesta a 670.

"Alla luce di tutto quanto sopra descritto, è del tutto evidente che le raccomandazioni dell'Amministrazione e degli Organi Tecnici di questo Ente risultano disattese - sottolineano dalla Commissione - come pure appare evidente che non è stato considerato e/o condiviso (tanto risulta dagli atti esaminati da questa Commissione) alcun criterio per le gestione delle iscrizioni in esubero. Ne sono prova la SM De Renzio e la SM Sylos, separate solamente da Via Carrara. La prima, ha iscritto ben 116 alunni in più sul massimo consentito; la seconda ne poteva accogliere ancora 110".

"Pertanto - chiede l'organo presieduto da Franco Mundo - sulla base di tutto quanto sopra evidenziato, si ravvisa la necessità che la Giunta Comunale se non l'intero Consiglio, avochino a se scelte conseguenti e razionali, evitando di aggravare situazioni non conformi ai dispositivi normativi in aggiunta a quelli già palesi e ben noti per la SM De Renzio".