Questa maledetta vita. Il lavoro di Urraro su Leopardi presentato alla Galleria

Elita Farella
di Elita Farella
Cultura e Spettacoli
23 ottobre 2015

Questa maledetta vita. Il lavoro di Urraro su Leopardi presentato alla Galleria

Il professore ha ripercorso i momenti più salienti della vita del poeta

Lo scorso giovedì 22 ottobre, presso la Galleria Nazionale della Puglia - Devanna, è stata presentata l' ultima opera di Raffaele Urraro, Questa maledetta vita. Il romanzo autobiografico di Giacomo Leopardi, edito da Leo S. Olschki. L'evento ha visto la partecipazione dell'ex sindaco Nicola Pice, amico di vecchia data di Urraro, già docente, scrittore e dialettologo di origini campane, e l'adesione delle associazioni AEDE, Symposium, FIDAPA e il Centro Ricerche di Storia e Arte.

Durante l'evento sono stati ripercorsi i momenti più salienti della vita del romantico poeta recanatese: il difficile rapporto col padre,la malattia, la voglia di viaggiare, il tema dell' "Absence" e l'incontro-scontro tra illusione e vita reale.

La lettura di stralci estrapolati da "Le Rimembranze", lirica più compiuta e vasta di Leopardi e l'utilizzo di un accompagnamento musicale, ha permesso di tenere sempre alta l'attenzione e la curiosità del pubblico.
L'acme della serata è stato raggiunto con la lettura della lirica XXII, dedicata a Nerina e Costantino Carrara che ha emozionato i partecipanti con il " Notturno n°2, op.9" di Chopin.

Al termine della serata, Raffaele Urraro, parla della sua opera affermando che il suo obiettivo è discutere le opere del poeta romantico senza appigliarsi alle sue malattie, reali e presunte proprio come egli avrebbe desiderato.
Infine pone un accento sul titolo del libro, "Questa maledetta vita", spiegando che spesso nelle sue opere Leopardi aveva usato questa espressione usando l'accezione 'maledetta' in virtù del fatto che Leopardi avesse così tanto amato la vita da esserne rimasto tradito e illuso.