Quando i rapporti tra Papato e Impero si discutevano a San Leone

Savino Carbone
di Savino Carbone
Inchieste
28 ottobre 2015

Quando i rapporti tra Papato e Impero si discutevano a San Leone

La storia dell'incontro tra papa Callisto II e Suger di Saint-Denis nei locali del convento

C'era un tempo in cui Bitonto era luogo di importanti incontri politici, che cambiarono il volto, e più tardi la geografia, dell'Impero. Come nel 1122, quando papa Callisto II e Suger di Saint-Denis discussero dei rapporti tra Papato e Francia nei locali del convento di San Leone Magno.

La vicenda, trascurata dalla storiografia nazionale e locale, è riportata da uno scritto di Antonio Castellano, che ripercorre la storia dell'arrivo a Bitonto del papa del Concordato di Worms. Erano i tempi in cui il Papato rappresentava una potenza, in grado di cambiare anche con l'ausilio della forza militare gli assetti della politica europea. Basti pensare alla scacciata dell'antipapa Gregorio VIII da Roma e all'assedio proprio delle truppe di Callisto di Sutri, dove Burdino si era rifugiato.

Oggetto dell'incontro furono, come detto, i delicati equilibri tra l'impero di Enrico V, la gallia dei nobili e il Papato. Già scossi dal Concordato, che rappresentò una vittoria di forza per Callisto, in grado di interdire l'investitura laica dei vescovi, il concubinato e l'usurpazione dei beni ecclesiastici.

Il Papa incontrò Suger, monaco di Saint Denis, nonché futuro abate del monastero, che si fece portavoce della nobiltà illuminata che mal vedeva l'Impero ed era disposta a stringere accordi con il Papato. Perchè fu scelta Bitonto? Sicuramente perchè era sede vescovile, una città non feudale e tra le poche sulla via Traiana a conservare una certa autonomia, restia ad arrendersi alla presenza dei bizantini (non a caso sostenne più tardi l'avanzata Normanna, che scacciò saraceni e greci, ndr).

Dalle cronache di Suger poco riusciamo a sapere di cosa effettivamente si dissero il monaco e Callisto, quel che è certo è che si discussero i problemi sulla libertà della Chiesa e il futuro ruolo della Francia nel determinare la situazione geopolitica europea. Si parlò forse anche della situazione di Saint-Denis, all'epoca senza abate, considerato che di lì a poco proprio Suger fu messo a capo dell'abbazia. All'incontro partecipò anche Ugo IV, abate del monastero di Saint-Germain di Parigi, che chiese a Callisto maggiore attenzione da parte del Papato. Non è un caso che proprio Saint-Denis e Saint-Germain, di lì a poco, divennero tra i più importanti centri di diffusione della cultura ecclesiastica in Francia. Secondo Castellano l'incontro sarebbe avvenuto non nel vescovado, ma nella badia benedettina del potente monastero.

La visita bitontina, tuttavia, non fu estemporanea. Messi da parte gli affari, il Papa, felice per l'accoglienza, avrebbe soggiornato per diversi giorni nel Monastero, ospite del vescovo Giovanni I, assieme all'intera delegazione.