'Perchè un genitore dovrebbe capire un figlio?'

di La Redazione
Cronaca
15 ottobre 2015

'Perchè un genitore dovrebbe capire un figlio?'

All'European Language School un incontro tra studenti, genitori e uno psichiatra sulle problematiche dell'adolescenza

Si è svolto Martedì 13 alle ore 15,30 presso l'Aula Magna del Liceo Linguistico European Language School, l'incontro "Adolescenza tra distruttività e auto-distruttività", alla presenza del dott. Michele Lopane, dirigente medico psichiatra presso l'ospedale civile di Barletta.

"I problemi dell'adolescenza gli abbiamo avuti tutti. I genitori vivono l'adolescenza due volte, la loro e quella dei figli. Abbiamo pensato di confrontarci con un esperto per poter meglio comprendere questa delicata fase della vita, proprio alla luce degli ultimi tristi episodi che hanno visto protagonista la città di Bitonto" ha spiegato Fiorella Carbone, tra i responsabili della scuola.

L'incontro rivolto a studenti, genitori e insegnanti – disposti a cerchio per evitare qualsiasi distanza – ha sollevato numerose questioni legate al rapporto tra genitori e figli, tra ragazzi e insegnanti. Il dottor Lopane ha saputo stimolare la curiosità dei presenti, incoraggiando gli stessi a trovare delle risposte alternative che fossero oggetto di messa in discussione del sé.

La tragica morte di Donald, il ragazzo sedicenne, della scorsa settimana ha risvegliato le coscienze di genitori e figli, che adesso nutrono la paura che un evento del genere possa capitare anche a loro. L'adolescenza è una fase della vita estremamente delicata, genitori troppo presenti o assenti, figli ribelli o annoiati.

"Il problema è il dialogo: in fondo perché un genitore dovrebbe capire un figlio?" – sarcasticamente afferma il dottor Lopane, prima di inscenare una conversazione in cui due genitori improvvisamente diventano padre e figlia: una sorta di improvvisazione volta a sottolineare l'atteggiamento spesso sbagliato con cui ci si pone.

"I genitori non devono dimenticare che prima di tutto sono delle persone che possono sbagliare. Bisognerebbe accettare le critiche provenienti dai più piccoli e non si posso riversare su di loro le aspettative. Spesso i ragazzi mentono perché hanno paura di deludere il proprio genitore". Un incontro illuminante che ha esorcizzato la paura della morte e ha traghettato gli astanti verso la bellezza della riflessione.