Matera: 'Se ci sono discrasie vengono dalla maggioranza'

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
06 ottobre 2015
Photo Credits: Annamaria Frascella

Matera: 'Se ci sono discrasie vengono dalla maggioranza'

Dura intervista del segretario del PSI sulle ultime vicende politiche

"Siamo una forza critica". Franco Matera è lapidario: i socialisti "conservano l'autonomia di pensiero e non si tirano indietro quando c'è da dissentire". Il segretario del PSI, storicamente lontano da incarichi di governo, analizza la situazione politica più recente all'interno della maggioranza. La poltrona di Presidente del Consiglio vacante, Rutigliano che migra all'opposizione, consiglieri che sostengono mozioni dell'opposizione, l'endorsement di Progresso Democratico - siamo davanti ad una crisi di metà mandato? "È una domanda che va posto al capo della coalizione, che teoricamente avrebbe il dovere di preservare l'unità".

 

Cosa rappresenta oggi il PSI all'interno della maggioranza?

Lo ribadisco, siamo una forza critica. Se c'è da dire qualcosa non abbiamo paura. Ma non per questo veniamo meno al patto di legislatura. La lealtà ha da sempre caratterizzato il nostro partito.

Lealtà. A settembre avete votato il bilancio esternando "numerose perplessità".

E quindi? Non c'è stato confronto, nessun dibattito politico. Certo, alla fine l'abbiamo approvato ma abbiamo voluto fare dei distingui, espressi dal nostro capogruppo Mundo.

Qualche giorno prima, sempre in Consiglio, al rinvio del Regolamento sui Servizi Sociali, Mundo ha abbandonato l'aula, definendo il suo "un gesto di protesta".

Di quel regolamento le forze di maggioranza avevano copia da tempo, ma nemmeno allora ci sono state scelte molto partecipate.

Eppure allora si parlò di documento aperto ai contributi di tutti. Anche il PD si mostrò disponibile ad approvarlo (come effettivamente ha fatto).

Evidentemente il documento era meritevole. Ma il Partito Democratico segue le sue dinamiche. Che non conosco.

Socialisti a parte, la maggioranza perde pezzi. Da ultimo Rutigliano. Secondo lei perchè è passato al PD?

Perchè soffermarsi solo su Rutigliano? Dimentichiamo le frizioni con Italia dei Valori, Laboratorio, le scaramucce col Partito Democratico. Aggiungo anche le tensioni che si sono volute creare all'interno del PSI. Noi rimaniamo comunque fedeli all'unità: quando ci sono stati problemi, ci siamo adoperati per risolverli, anziché buttare benzina sul fuoco.
Ma su Rutigliano nulla è stato discusso. Certo è che quando si perdono pezzi qualcuno deve porsi degli interrogativi. E poi questo Sindaco è stato eletto anche con i voti di Rutigliano!

Qualcuno sostiene che la mossa di Rutigliano trova spiegazione nel clima di tensione che c'è da Maggio, dopo le dimissioni di Palmieri. Eleggendo un Presidente le acque potrebbero calmarsi.

Non lo so. Sin dall'inizio ci è stato prospettato che la maggioranza non aveva i numeri. Così si era pensato di sentire tutte le opposizioni. Ma la questione è rimasta in sordina fino a venti giorni fa. Noi siamo per una maggioranza disposta a trovare al suo interno nomi e voti per eleggere il Presidente dell'assise. Ma se così non sarà, va bene anche ascoltare le opposizioni e trovare una convergenza.

Sono stati fatti dei nomi? Negli ambienti di Palazzo Gentile circolerebbe quello di De Palma.

Certo che sono stati fatti. Ma non sono stati discussi. Nè tantomeno siamo stati interpellati. Non non subiamo scelte imposte, né deleghiamo a nessuno la nostra scelta.

De Palma aprirebbe ad una eventuale apertura al PD. O meglio, ad una frangia del PD.

L'unità del centrosinistra è importante, per questo bisogna sedersi ad un tavolo. Ma per noi esiste solo un PD.

Che non è quello di Progresso Democratico.

Esatto. D'altro canto non credo che Progresso Democratico non tenga all'unità del centrosinistra. Ma non vorrei che i propositi di dialogo rimangano solo sulla carta. L'invito che faccio loro è di mantenere fede e continuare ad aprire al dialogo, come scritto nell'ultima nota che hanno diramato. E poi questa associazione rimane una delle ambiguità di questa città.

Il quadro è complesso.

Ma se ci sono discrasie è perchè vengono dall'interno della maggioranza. La politica è altro, la politica è altro.

È quella del PSI?

Bè, siamo una delle forze che hanno caratterizzato questa maggioranza. Che al momento è fuori anche dagli incarichi di sottogoverno.

Gala durante l'ultimo Consiglio ha prima votato a favore di una sospensione - sostenendo una proposta di Damascelli - e poi si è schierato con Natilla nell'accusa al Gal.

Guardi che le assenze degli assessori sono un fatto grave durante un Consiglio che discute sulle interrogazioni.

Ma Gala giustificava Scauro perchè impegnato in sala operatoria.

Appunto. Cosa c'è di anomalo? Se viene chiesta la presenza degli assessori dove sta lo scandalo?

Il Gal.

In tre anni non abbiamo mai portato la questione Gal in nessuna riunione di maggioranza. Siamo venuti a conoscenza di alcune dinamiche dalla stampa, per strada. Un consigliere, quando nascono delle problematiche, ha il diritto di parlare. Non siamo a libro paga di nessuno.

Quindi Gala continuerà a sedere in maggioranza?

Ma certo, non è che esiste un vincolo di maggioranza per cui non esprimere dissenso. Ripeto, la politica è mediazione.

Di politico c'è stato il silenzio dei socialisti dopo gli attacchi del PD al Sindaco.

Se ti riferisci a Facebook, noi non lo riteniamo un buon veicolo. Ma Abbaticchio deve rendersi conto che rappresenta un problema per il PD, e viceversa. E la situazione va risolta. Se qualcuno non riesce a leggere ci saranno conseguenze gravi.

Dove vi vedete da qui al 2017?

Noi siamo qui.

Qui, dove?

In maggioranza. Ma vedremo.