La microstoria bitontina messa in scena da Gianni Lillo in 'Cittә cittә'

Federica Monte
di Federica Monte
Cultura e Spettacoli
02 ottobre 2015
Photo Credits: Lisa Fioriello

La microstoria bitontina messa in scena da Gianni Lillo in 'Cittә cittә'

Lo spettacolo è tratto dalle ricerche dello storico Stefano Milillo

Martedì 28 settembre al Teatro Traetta è stato portato in scena Cittә cittә, uno spettacolo teatrale di e con Gianni Lillo. Quella che avrebbe dovuto essere una semplice intervista al Professore, nonché storico e instancabile ricercatore, Stefano Milillo si è trasformata in una performance attoriale che ha raccontato le storie silenziose – appunto citt citt - e dimenticate dei bitontini. Le aspettative non sono state deluse.

La storia raccontata è quella della gente comune, le fonti sono i documenti ritrovati in anni di ricerche dal professor Milillo. Il tempo sembra non sia mai trascorso, così nel cinquecento o nel settecento non fa differenza. Il filo che le lega gli episodi è la voglia di ricordare, di non dimenticare quello che un tempo erano Bitonto e i bitontini. Uno spettacolo che parla della nostra città e che dalla stessa trae la propria musa scenica. I muri parlano, le finestre ascoltano, prendono ancora vita le pietre calpestaste da Giovanni Battista Panebianco, che partecipò alla rivolta guidata da Masaniello nel 1641 contro il governo spagnolo, Fabrizio Verdi – interpretato magistralmente da Vincenzo Demichele in una coreografia contemporanea -malato di epilessia che nel 1701 non fu guarito dalla strega Vittoria Di Bari detta la "masciara" di Giovinazzo, e ancora Domenico Molinello, un ragazzo di 17 anni che tornando a Bitonto fu catturato dai turchi e venduto come schiavo in Montenegro. Il riso sorge spontaneo quando la superstizione e le credenze popolari si manifestano in un racconto che ha come protagonisti i poteri magici delle parrucche.

Il circo diventa l'espediente teatrale per rendere uno spettacolo incentrato sulla storia, leggero e divertente. I circensi - interpretati da Elisabetta Tonon, Milly Achille, Marzia Colucci e Vincenzo Demichele, accompagnano le letture di Gianni Lillo, mimandole, recitandole, donando allo spettacolo un tocco spiritoso che non guasta mai. Le musiche sono state suonate da Gerardo Fabricatore e i costumi curati da Saverio Maggio. Degno di nota anche il disegno luci di Power Sound di Fabio Fornelli, che ha supportato gli organizzatori BitontoTV e European Language School.
Microstoria e macrostoria si intersecano perfettamente. La memoria che unisce e non disperde diventa protagonista in una serata dove le scintille del passato emergono dalla notte dei tempi a ravvivare il fuoco del presente.

 

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