La Biblioteca cambia volto e si apre la città

Alessandra Savino
di Alessandra Savino
Cultura e Spettacoli, Video
09 ottobre 2015
Photo Credits: Annamaria Frascella

Ieri il primo Open Day: presentati i nuovi spazi e le attività in programma

Videointervista a cura di Carmela Loragno

 

"Ho saccheggiato le biblioteche pubbliche, e le ho trovate piene di tesori affondati". A dirlo, con gli occhi di chi sa guardar lontano, era Virginia Woolf che di certo non poteva immaginare come, a distanza di quasi un secolo della stesura del suo celebre romanzo "La signora Dalloway", molti capolavori letterari sarebbero finiti in quei luoghi spesso concepiti come 'mausolei del libro'. Le biblioteche, ricche di quegli inestimabili tesori di cui parla la Woolf, sono al giorno d'oggi il più delle volte trascurate e, soprattutto, poco frequentate dalle nuove generazioni che tendono a guardarle con diffidenza, quasi come se entrarci fosse pericoloso. Ma non è questo il caso della Biblioteca Comunale "Eustachio Rogadeo" di Bitonto che nella giornata di giovedì 8 ottobre ha presentato al pubblico i suoi nuovi spazi, nonché le attività formative previste a partire dalle prossime settimane.


Si è trattato del primo "Open Day Sac Nord Barese", organizzato dal Comune di Bitonto insieme all'Istituto "Luigi Sturzo" di Roma, un'intera giornata di appuntamenti e visite guidate per le scolaresche della città alla scoperta del duecentesco palazzo bitontino. Varcato l'ingresso dell'antico edificio, gruppi di ragazzini hanno 'invaso' gli spazi della biblioteca spinti dalla curiosità verso quei luoghi probabilmente inesplorati fino a quel momento. Ed ora di motivi per divenire assidui piccoli frequentatori della biblioteca comunale ce ne saranno non pochi e di rilevante interesse. Basti pensare ai laboratori, previsti ed organizzati in collaborazione con "FabLab Bitonto", in merito alle moderne tecniche della stampa 3D. Ad accogliere i visitatori giovedì mattina la prima stampa tridimensionale del centro storico di Bitonto, in scala 1:1000, realizzata proprio con una stampante e la riproduzione del battistero della cattedrale della città. Stando alle parole di Vitantonio Vacca, co-fondatore della dinamica realtà bitontina che mira a promuove tecnologie innovative, oltre ad un laboratorio base che insegnerà ai più piccoli ad utilizzare la moderna stampante, si sta pensando di istituire un corso di autoproduzione affinchè ogni classe possa portare a scuola la propria stampante 3D.

 

 


Ed all'insegna della tecnologia sono stati riorganizzati anche altri spazi della "Rogadeo" quali la sala conferenze che, dotata di video proiettore e divanetti, diverrà punto d'incontro per appassionati di cinema, e la sala computer che vanta numerosi monitor a disposizione dei giovani per studio e corsi di lingue, oltre che di informatica. Il progetto di valorizzazione del palazzo bitontino guarda anche al mondo dell'infanzia in virtù dell'apertura, in uno degli spazi che circondano il cortile al piano inferiore, della "Teca per piccoli", inaugurata l'8 ottobre con il "Tea Party col Cappellaio Matto", un laboratorio di cartapesta a cura di Yanira Delgado accompagnato da menù letterario a cura di Valentina Visaggi. Un ambiente in cui i bambini impareranno a scrivere fiabe entrando, inoltre, a contatto con le tecniche dello stop motion.

 

 

In collaborazione con la Libreria Hamelin, saranno realizzati incontri, corsi, seminari e laboratori all'insegna di quell'affascinante mondo fatto di personaggi illustrati. Così fra preziosi manoscritti e cinquecentine, la Biblioteca Rogadeo si propone di diventare teatro di nuove esperienze formative e di edutainment a cui le nuove generazioni potranno avvicinarsi innamorandosi di quei luoghi ricchi di storia e cultura.

La tradizionale biblioteca si trasforma, dunque, in un hub creativo, ovvero punto di incontro e raccordo fra idee innovative. È stato inaugurato uno spazio di coworking, a disposizione ogni mattina dal 15 ottobre, aperto al confronto fra associazioni culturali, cooperative al fine di unire pubblico e privato in un unico obiettivo: elaborare progetti originali basati sulla condivisione di punti di vista di più menti creative. Nessun angolo del Palazzo Rogadeo è rimasto in ombra, ogni spazio è divenuto protagonista di un cambiamento e di una dinamica trasformazione in atto.

 

 

Finanche il Sedile di Sant'Anna, antica cappella della famiglia Rogadeo, collocata all'ingresso dell'edificio si è spogliata della sua originaria funzione ospitando una mostra d'arte contemporanea. Inaugurata in occasione dell'open day, l'esposizione dell'associazione Morso Collettivo, curata da Lara Carbonara, si presenta con un titolo che parla da sé, "CancellAzioni". E' attraverso la tecnica della cancellazione di alcune parole dalla pagina di un libro che altre acquistano un significato più profondo stimolando il lettore ad individuare nuovi messaggi. Il misterioso universo della poesia visiva è stato così espresso fra le mura della storica cappella affollata da libri sparsi, appesi, accatastati sulle sue pareti, emblema di una letteratura piacevolmente 'invadente'. 

L'Open Day, tuttavia, ha avuto i suoi strascichi politici, in merito alla paternità dell'intervento SAC. "Oggi si concretizza il frutto di un impegno che viene da lontano, nato a fine 2010 su mia iniziativa , che ho seguito passo dopo passo anche negli anni successivi finché ho svolto il ruolo di vicesindaco. Con il Sistema Ambientale Culturale potremo finalmente mettere a segno progetti di valorizzazione culturale e turistica dell'area nord barese". Ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Domenico Damascelli. "L'iniziativa – ha aggiunto - punta alla cooperazione tra istituzioni pubbliche, private e religiose che vorranno mettere a disposizione i beni di interesse storico-culturale ed ambientale in loro possesso. Una partnership per fare sistema e far emergere le numerose bellezze di cui godiamo in una vetrina più ampia. Spero che il progetto, partorito anni fa e che oggi finalmente ha preso forma, dia un input concreto sul fronte del marketing territoriale, ma adesso sarà necessario che l'Amministrazione si impegni su questo. "È un primo traguardo raggiunto – ha concluso Damascelli - ma bisogna puntare a raggiungerne altri e mi auguro che il Sac ottenga la giusta attenzione e l'impegno dovuto da parte degli enti che ne fanno parte".

In mattinata è arrivata la risposta dell'assessore al Marketing Territoriale, Rino Mangini, che ha spiegato come il progetto Valla fu bocciato e poi salvato da Abbaticchio, dopo essere stato rimodulato: "È vero che il SAC nasce nel 2010 come sistema di partenariato tra Enti. Ma nasce con un altro progetto che riguardava la valorizzazione di percorsi naturalistici nelle Lame. Equel progetto fu rigettato dalla Regione nell'estate 2012.
il progetto sulle biblioteche nasce con questa Amministrazione a Ottobre 2012, scritto ex novo. Detto questo, la vera artefice di tutto questo rimane la famiglia Rogadeo, donatrice del Palazzo e del patrimonio librario. Sull'impegno di questa Amministrazione sul Marketing Territoriale...non posso commentare".