Consiglio: discusse le interrogazioni e rinviati i restanti punti per l’emergenza rifiuti

Savino Carbone, Sabino Paparella
di Savino Carbone, Sabino Paparella
Politica
01 ottobre 2015

Consiglio: discusse le interrogazioni e rinviati i restanti punti per l’emergenza rifiuti

Il Sindaco chiede che Rutigliano spieghi le motivazioni politiche della sua fuoriuscita dalla maggioranza

Dopo due sedute dedicate a questioni finanziarie, il Consiglio Comunale lascia spazio alle numerose interrogazioni e interpellanze dei componenti dell'assise. L'assemblea, presieduta per l'occasione dal dem Gaetano De Palma (Francesco Paolo Cuoccio assente, ndr), ha affrontato le questioni poste dai singoli consiglieri, in una lunga liturgia protrattasi fino all'ora di pranzo.

E dire che in aula non sono stati presenti diversi assessori. Tanto da spingere Damascelli a chiedere una sospensione della seduta, per permettere ai delegati di raggiungere l'aula. Richiesta respinta solo dopo due votazioni che, in entrambi i casi, hanno visto il socialista Gala sostenere le tesi della minoranza ("l'ho fatto perchè il mio assessore di riferimento, Scauro, è in sala operatoria", si è giustificato più tardi). Anche se, al momento, appare difficile, azzardare un nuovo, imminente cambio nella geografia consiliare, dopo la migrazione di Rutigliano.

La lunga trafila di interrogazione si apre con Farella che ha chiesto i margini di possibilità dell'attuazione del "baratto amministrativo" e Giuseppe Maiorano che è tornato a parlare del regolamento del Teatro - dopo l'interrogazione scritta - e della distribuzione dei fondi durante la scorsa Bitonto Estate. E se Ricci e De Palma hanno chiesto rispettivamente se siano state intraprese azioni contro l'Enel a seguito del rinvio per blackout dell'amichevole Bitonto-Bari e di puntare l'attenzione sul fenomeno del caporalato nelle campagne, Natilla ha sollevato il caso Pasquale Castellano: secondo il piddino, il collaboratore del Sindaco parteciperebbe ("a quale titolo?") alle riunioni del CDA dell'Istituto Maria Cristina di Savoia - "che nel frattempo versa in una situazione disastrosa, nonostante il cambio alla presidenza".

L'assenza degli assessori ha continuato ad irritare il forzista Damascelli, che ha lanciato la provocazione: "Cambiamo il regolamento del Consiglio e inseriamo una decurtazione per quegli assessori che si assentano". L'azzurro ha proseguito con le sue interrogazioni chiedendo conto del presunto uso strumentale e politico delle 75 bici ricevute dalla Regione per l'iniziativa "100 pedalate per la legalità". A rispondergli non solo il vicesindaco Calò, che ha evidenziato le motivazioni sociali per cui le associazioni interessate hanno usufruito del beneficio, ma anche il consigliere D'Acciò di Città Democratica, chiamato in ballo in quanto Città Democratica è stata aggiudicataria di quel progetto: "è scorretto pventare strumentalizzazioni politiche in maniera così netta senza vedere le carte e gli atti trasparenti di aggiudicazione". Sempre in polemica col consigliere Damascelli, D'Acciò ha proposto inoltre di disciplinare megio, anche con decurtazioni di indennità, il comportamento degli stessi consiglieri comunali durante le sedute.

Argomenti sollevati dal consigliere di Forza Italia sono stati, ancora, le mancanze nel settore dell'Urbanistica – "nel giro di tre anni non è stato fatto assolutamente nulla" – e la confusione dello sportello per l'agricoltura del Comune, che avendo riorganizzato gli uffici avrebbe reso lunghissima la procedura per mezzo della quale i coltivatori possono richiedere i libretti di prelevamento del carburante.

Sindaco, vicesindaco e assessore Incantalupo hanno quindi proceduto a rispondere a gran parte delle interrogazioni mosse, rinviando le restanti agli uffici preposti. A margine, un piccolo sassolino tolto dalla scarpa da parte del Sindaco, che ha chiesto pubblicamente nell'assise di conoscere le motivazioni politiche che hanno spinto il consigliere Rutigliano - grande atteso, ma anche grande assente della seduta tenutasi ieri - a passare tra le fila della minoranza, in modo da avere occasione di rispondere.

Infine, approvato in extremis all'unanimità un ordine del giorno urgente per chiedere agli enti preposti di rimandare le scadenze per il pagamento dei contributi previdenziali a carico degli agricoltori, visto che l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura non ha ancora stabilito i titoli per l'assegnazione del premio PAC per l'annualità 2015. I restanti punti all'ordine del giorno sono stati rinviati alla prossima seduta, dal momento che il Sindaco è stato richiamato d'urgenza ad una riunione dell'Ato per discutere dell'emergenza rifiuti.