Comitati di Quartiere. Ecco cosa sono

Sabino Paparella
di Sabino Paparella
Politica
23 ottobre 2015

Comitati di Quartiere. Ecco cosa sono

Domenica andranno al voto quattro quartieri. Sfoglia la piccola guida di BitontoTV

Domenica 25 Ottobre sono in programma le elezioni per i Consigli Direttivi dei Comitati di Quartiere numeri 3, 4, 6 e 9. Dopo la presentazione dei candidati - 47 in totale, in media appena 11 per quartiere - avvenuta ieri nella Sala Consigliare di Palazzo Gentile, si terrà il primo, effettivo banco di prova per l'esperimento di politica dal basso voluto dall'Amministrazione. BitontoTV ha preparato una guida sui Comitati, con tutte le informazioni utili su compiti, doveri e modalità di voto.

 

Tutte le FAQ a cura di BitontoTV:

 

Quanti sono i Comitati di Quartiere?

Secondo il Regolamento Bitonto sarà suddivisa il 16 quartieri. 14 faranno parte del nucleo urbano, mentre le frazioni di Palombaio e Mariotto costituiranno due quartieri a sè stanti.

 

Quali sono le funzioni e i fini dei Comitati?

La collaborazione e il confronto con gli altri organi istituzionali del Comune, il coinvolgimento di tutti gli enti, le associazioni e i gruppi d’interesse collettivo presenti e operanti nel quartiere. Ma anche l’analisi delle problematiche e delle esigenze del quartiere e dunque la redazione e la promozione di proposte per il miglioramento delle condizioni di vita del quartiere (sviluppo culturale, sicurezza sociale, tutela del verde pubblico, mobilità e trasporti, controllo del territorio, decoro urbano). La cura condivisa e la tutela civica e ambientale del quartiere, il recupero e il riutilizzo di spazi e luoghi di interesse collettivo, la promozione, infine, dell’integrazione dei cittadini stranieri. 

 

Quali strumenti hanno a disposizione?

Per svolgere il proprio lavoro, ogni Comitato può presentare all'Amministrazione vere e proprie proposte di bilancio relative ad interventi nel quartiere e, su invito scritto del Sindaco o dei presidenti delle commissioni consiliari, essere invitato a partecipare alle riunioni di Giunta o della commissioni relative ai propri quartieri, attraverso i propri rappresentanti. Ai Comitati è inoltre concesso l'utilizzo a titolo gratuito di locali comunali e, compatibilmente con le risorse disponibili, della dotazione strumentale necessaria all'espletamento della propria funzione (art. 5).

 

La mappa dei quartieri


Chi ne fa parte?

Fa parte di un Comitato di Quartiere - e quindi dell'Assemblea di Quartiere che ne costituisce l'organo fondamentale - ogni cittadino residente o dimorante nel quartiere, che abbia compiuto il sedicesimo anno di età. Al tempo stesso, fa parte di un Comitato anche un cittadino che, pur non risiedendo nel quartiere, sia però titolare di un'attiità commerciale, professionale, associazionistica, religiosa, con sede nel quartiere.


Si può partecipare a più Assemblee di Quartiere?

Si, massimo a due: ad una in qualità di residente/dimorante e ad un'altra in qualità di portatore di interessi (titolare o rappresentante di un negozio, un'attività produttiva, uno studio professionale, un'associazione, un'istituzione religiosa con sede nel quartiere).


Chi gestisce il Comitato di Quartiere?

L'organo che ha il compito di definire gli obiettivi del Comitato di Quartiere è il Consiglio Direttivo. È un organo composto da nove membri eletti democraticamente dall'Assemblea di Quartiere. Il suo membro più suffragato è nominato Presidente, il secondo più suffragato Vice-Presidente. Il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente, da tre membri del Consiglio stesso o da almeno 50 residenti, rappresenta il Comitato e cura i rapporti con il Sindaco e le istituzioni, raccogliendo la volontà dei residenti. Perché ciò avvenga, l'Assemblea di Quartiere, composta da tutti i residenti del quartiere, dev'essere convocata dal Presidente almeno due volte all'anno. Tutti e sedici i Presidenti dei Comitati, inoltre, costituiscono insieme la Conferenza dei Quartieri.


Come nasce un Comitato di Quartiere?

Perché un singolo Comitato di Quartiere nasca effettivamente, è necessaria la convocazione di una Assemblea Costituente di almeno 80 aderenti, tra cui uomini e donne siano sia tro loro in rapporto non inferiore al 30% (art. 8). Se tale condizione non si verifica, le votazioni per l'elezione del primo Consiglio Direttivo del quartiere non possono avvenire. A curare la procedura relativa alla convocazione di un'Assemblea Costituente è direttamente l'Amministrazione Comunale, attraverso avvisi pubblici. In ogni quartiere bisognerà pertanto attendere tale iniziativa comunale per poter aderire all'Assemblea di Quartiere ed eventualmente presentare la propria candidatura al Consiglio Direttivo.

 

Dove si svolgeranno le operazioni di voto?

Domenica, giorno della votazione, nell'atrio del Palazzo comunale in Corso Vittorio Emanuele saranno allestiti quattro seggi. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 9 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 16 alle 20. Subito dopo la chiusura dei seggi, si procederà allo spoglio dei voti e alla proclamazione dei 9 consiglieri eletti per iascun quartiere: il più suffragato sarà presidente del Comitato di Quartiere.

 

Chi potrà votare?

Potranno votare tutti i cittadini che abbiano compiuto il 16° anno di età entro il 25 ottobre 2015 e che abbiano la residenza o la dimora nel quartiere, che non siano cancellati dalle liste elettorali per una delle cause previste dall'art. 2 del D.P.R. 20 marzo 1967, n. 223 (condizione riferita ai soli maggiorenni), nonché tutti i titolari/rappresentanti di un’attività commerciale, professionale, produttiva, associazionistica e di istituzioni religiose con sede nel quartiere, attestata con autocertificazione.

 

Come votare? 

Gli elettori devono presentarsi al seggio con un valido documento d'identità, dal quale risulti il possesso dei requisiti su riportati. A ciascun elettore verrà consegnata un'unica scheda, sulla quale sono indicati i nomi e cognomi dei candidati e delle candidate, con l'indicazione della via di residenza. Pena la nullità della scheda e del voto, si vota esprimendo la doppia preferenza: un voto per un uomo, un voto per una donna.