CancellAzioni. L'arte della cannibalizzazione letteraria

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Cultura e Spettacoli, Video
09 ottobre 2015

È stata presentata ieri al Sedile di Sant'Anna la mostra curata da Lara Carbonara

CancellAzioni. È il titolo della particolare mostra inaugurata al Sedile Sant'Anna in occasione dell'Open Day Sac NordBarese, nato per presentare i nuovi ambienti e i percorsi formativi culturali della Biblioteca Rogadeo.
A curare la mostra è stata Lara Carbonara, collaboratrice di Art Sob, il magazine online di informazione sulle avanguardie artistiche, assunta al rango di rivista scientifica del settore. Con lei, anche il gruppo artistico "Morso Collettivo", composto dalle artiste Valentina Meli, Alice Cosmai e Alessandra Manfredi.

"Il progetto costituisce un tentativo di sottrazione costruttiva, un esperimento semantico di poesia visiva – spiega Carbonara - Dalla cancellazione di tutte le parole su una pagina scritta, ne rimangono solo alcune che, lasciate visibili, creano un nuovo significato. Così, dalla prima pagina di un classico della letteratura, di una fiaba o di un saggio, prendono vita nuove storie e messaggi inediti: la cancellAzione dona a quel testo, spesso centenario, una seconda vita".

E prosegue: "Quello di Morso Collettivo è un atto performativo che cannibalizza un testo per digerirne un altro. Un linguaggio artistico che ha il sapore delle cancellature di Emilio Isgrò, poeta, pittore, drammaturgo degli anni '60 ma lo rivisita e lo arricchisce accostando ai frammenti di scritto - scelti da Valentina Meli e Alice Cosmai - la leggerezza delle visioni grafiche di Alessandra Manfredi, che, con tratti delicati, rigorosamente a matita, interpreta su un altro livello la nuova poesia originata".

Il risultato è di vero impatto, con una forte interazione tra la suggestione artistica e l'ispirazione poetica, un modo di fare arte fruibile in maniera attiva da tutti, in grado di poter giocare con le parole e con i libri e riproporre l'originale esperienza ovunque. Per l'occasione lo scenario affascinante del Sedile di Sant'Anna, con la sua storia millenaria e il suo pregio artistico, ha fatto da sfondo ad una mostra in cui il silenzio della riflessione si è unito alla potenza delle parole. Pensieri profondi nati da un modo forte e nello stesso tempo delicato di "toccare" i testi letterari e le opere classiche. Un linguaggio nuovo che nasce da una profonda riflessione o dal baluginio di una intuizione, le cui tracce restano indelebili. E allora un testo ne suggerisce un altro, senza però perdere la sua originaria potenza, e diventando, invece, cornice per il nuovo componimento.

Quanto cambiamo nel momento stesso in cui leggiamo. Quanti 'riflessi' ci lascia l'invenzione di un racconto; l'unicità di un altrove letterario che solo la probabilità del gioco letterario riesce a mappare. I libri esprimono il nostro bisogno di ascoltarci e fanno rumore; un rumore che il gruppo artistico è riuscito a comprendere e reincanalare in nuovi disegni semantici. E il lettore si trova lì ad ascoltare ciò che hanno da dirci e da ri-dirci.