Sette centri su dieci fanno giocare i minori

Vincenzo Berardi
di Vincenzo Berardi
Video, BabyBet, Inchieste
29 settembre 2015

Sette centri su dieci fanno giocare i minori

Babybet: la video inchiesta di BitontoTv con i dati reali sui giovani bitontini

BitontoTV, al fine di confrontarsi con dati reali e rappresentativi della realtà bitontina, ha voluto monitorare il flusso dei minorenni che ogni fine settimana varca la porta dei centri scommesse. In particolar modo la ricerca si è concentrata su dieci centri selezionati a caso, disseminati in maniera eterogenea in città, e sul monitoraggio dei minori che riescono ad accedervi per "giocare" la classica "schedina".

I risultati sono sconcertanti. Su dieci centri, sette permettono ad un adolescente di scommettere e non si assicurano che abbia l'età minima per poter scommettere, ovvero diciotto anni. Secondo le normative vigenti, infatti, i cassieri devono chiedere l'età ai giovani clienti, ma non essendo pubblici ufficiali non possono verificarla imponendo l'esibizione del documento di riconoscimento, dovendosi così affidare alla buonafede degli utenti.

Il seguente video, realizzato con una telecamera nascosta, documenta in maniera evidente la facilità con cui un minore nostro complice ha potuto effettuare una scommessa in due diversi centri bitontini.



L'attività di osservazione ha permesso di registrare come, nei momenti caldi del week-end, nel giro di un'ora da ogni centro escano dai dodici ai diciassette minorenni, con una spesa investita nel gioco che si aggira mediamente dai tre ai sette euro, esenti dal conto i soldi che quest'ultimi scommettono sui famosi simulatori, schermi televisivi dove vengono proiettate, con una media di cinque minuti, partite giocate dal CPU.
Dati alla mano, in un mese questi giovani spendono dai dieci ai trenta euro in scommesse illegali, senza contare casi evidentemente più patologici di giocatori accaniti o altre tipologie di scommesse.

Il target d'età dei "baby-scommettitori" varia spesso dai dodici ai quattordici anni e la maggior parte gioca la propria scommessa durante le ore calde del fine settimana, il sabato pomeriggio intorno alle 15 e la domenica mattina intorno alle 11-12. Tra le modalità di approccio alla giocata si notano delle varianti a seconda dell'età: i più piccoli, per timore di essere bloccati alla cassa, preferiscono intercettare un adulto all'interno del centro e chiedergli di poter eseguire materialmente la scommessa al loro posto, raramente gli "intermediari" rifiutano la richiesta. I più grandicelli, invece, sui sedicenni-diciassette anni, non ricorrono ad alcun accorgimento particolare e sono liberi di puntare sulle loro previsioni calcistiche domenicali.

 

Tutte le attività di osservazione e rilevazione sono state condotte nel mese di Settembre.