Sulla scena

Francesco
di Francesco "Pacman" Bellezza
UnderCultura
19 giugno 2015
Photo Credits: Silvia Minenna

Sulla scena

Il primo appuntamento di UnderCultura di Francesco Bellezza

UnderCultura è lo spazio dedicato all'underground locale curato da Francesco Bellezza, leader dei BackJumper e musicista attivo nella scena barese hardcore e hip hop 

 

Musica e religione, apparentemente agli antipodi: eppure non c'è niente di più simile, perché seguire un determinato stile musicale non è niente di diverso che credere in esso, rivedersi in esso, e vivere per esso. Credere nella musica è facile, facilissimo. Sai che sarà sempre lì in ogni momento, relegando ad essa funzioni di memoria per momenti indimenticabili. Cosa c'è di meglio della musica, in effetti? Forse solo la musica dal vivo.

La nostra Bitonto ora più che mai è piena di giovani che nell'ambiente musicale (ma non solo) si impegnano e lontani dai clamori e dal modo comune di fare si riuniscono, vanno a vedere concerti, si scambiano opinioni. E danno vita - uniti perché simili - a quella che viene chiamata in gergo "scena". 

La scena è tutto il contrario della "messa in scena", è anzi quanto di più vero si possa immaginare. Differisce dal significato letterale ma ne acquista uno nuovo, potente e profondo: è quello che rende l'appartenenza un qualcosa di straordinario, che fa scoprire nuovi orizzonti a chi riesce a guardare "poco più in là. 
"La musica unisce le persone", e la stupidità cerca di separarle, ma quando l'unione supera la bieca ignoranza ecco che nascono le cose più straordinarie, e Bitonto è fucina di talenti in quasi tutte le espressioni dell'arte in genere.

Esiste un mondo di professionisti dello spettacolo, ma anche di appassionati che con amore e dedizione danno vita a manifestazioni in cui l'atmosfera è unica e l'arte la fa da padrona, spesso molto più che in stupidi teatrini telematici in cui è l'ignoranza il fulcro di tutto.
Alla base c'è il portare avanti una tradizione che nella più totale mancanza di luce esiste da anni, "lo spirito continua" e viene tramandato di generazione in generazione perché è giusto che chi venga dopo sappia cosa e chi c'è stato prima: non vige nepotismo, ma amore.

L'etica che spesso spinge questi collettivi è il cosiddetto D.I.Y. (il "do it yourself" che nasce nella cultura punk come rifiuto dell'modus operandi capitalista delle etichette discografiche) che porta a risultati straordinari dove gente con pochi mezzi si aiuta a vicenda per sopperire con l'entusiasmo alla mancanza di fondi strutturali conseguendo grandi risultati, e le tantissime manifestazioni in giro l'hinterland sono lì a dimostrarlo.
 Che si tratti di eventi hardcore punk, di metal, di hip hop o della cultura alternativa in genere, Bitonto è riconosciuto come uno dei paesi più attivi della provincia barese e le manifestazioni portate avanti, create o semplicemente seguite da bitontini sono la riprova che la nostra "scena" è viva e vegeta, nonostante ci siano tante difficoltà che bisogna affrontare (Tigersuit Fest, San Metallo, Total Metal, etc.).
 Chi poi ha avuto la possibilità di ospitare artisti da tutto il mondo qui, resta sempre esterrefatto quando gli stessi decantano la bellezza delle nostre città, quando parlano di quanto splendida sia la nostra gente, di come certe sensazioni non si possano vivere altrove, e di come effettivamente riescano a vederci quel lato "nascosto" che noi per primi spesso dimentichiamo, offuscati dalla cecità decadente di chi è abituato a guardare la nostra quotidianità con occhi negativi. 



Dalle jam hip hop fino ai festival indipendenti rock e metal, passando per tanti altri appuntamenti che hanno visto la città al centro dell'attenzione mediatica, c'è sicuramente un cambiamento importante: in primis appunto quello delle grande quantità e qualità delle manifestazioni che avvicinano e affascinano sempre più gente, con la consapevolezza che la nostra città, come dicono gli inglesi, "is back on the map".